
Varazze. Lavoratori Baglietto di nuovo in corteo, questa mattina, per manifestare e dire “sì” all’offerta Azimut per il piano industriale di recupero del cantiere di Varazze: “E’ l’unica offerta valida rispetto agli impegni che hanno preso sulla carta, ma anche visto il nome dell’azienda, una delle più serie ed importanti del settore. Azimut può darci più garanzie sia sul piano occupazionale. Se l’accordo va in porto infatti i lavoratori di Varazze sarebbero assunti direttamente da Azimut, che è un’azienda con più di duemila dipendenti” spiega Alberto Lazzari segretario della Fiom-Cgil Savona.
“Inoltre Azimut porterebbe linee produttive su Varazze e quindi darebbe garanzie già di ripresa delle attività per quest’anno. Noi con la manifestazione di oggi chiediamo che gli enti locali, Comune e Provincia, e la Regione stessa si pronuncino chiaramente rispetto all’offerta di Azimut e dall’altro che siano pronti a chiedere all’azienda, a fronte delle concessioni di cui avrà bisogno per fare andare avanti l’impresa, la garanzia del rispetto degli impegni presi. Queste sono le due condizioni da rispettare perché questa soluzione si definisca positivamente per Varazze, che è il sito che ha pagato di più per il fallimento della Baglietto. Noi abbiamo perso il marchio, da anni non sono più stati fatti investimenti e rischiamo la chiusura” osserva Lazzari.
“Non c’è più tempo. O in questi giorni si decide e si prende la decisione migliore per i lavoratori e la città oppure questo pezzo di Liguria perderà un’altra attività importante che ha fatto la storia e la ricchezza di questo territorio” conclude il segretario della Fiom Cgil a cui fa eco il “collega” Patrizio Lai della segreteria Uilm: “Adesso c’è da chiudere il cerchio. La speranza è che Azimut porti avanti la trattativa e che si risolva tutto per il meglio. Non si può però restare instabili, i tempi stringono. Adesso basta parole, servono i fatti”.
“Non si può andare avanti così, c’è un’offerta seria, credibile che continua ad essere ostacolata da Galantini (il curatore fallimentare) senza ragione. Noi come lavoratori in cassa integrazione da due anni non possiamo più aspettare. Bisogna smettere di porre veti senza senso all’offerta di Azimut” aggiunge Pietro Scartezzini della Rsu Baglietto.
Anche il primo cittadino di Varazze Giovanni Delfino è dalla parte dei lavoratori: “Io ho ricevuto ieri i rappresentanti dei cantieri, abbiamo avuto un lungo colloquio e ci incontreremo anche domani in Regione con gli assessori Vesco e Guccinelli. Vedremo di capire come si orienterà il liquidatore. Il problema è la valutazione delle offerte che il ragionier Galantini ha in mano. Il liquidatore oggi ha tre offerte per i cantieri da valutare. Io mi auguro che venga assegnato ad Azimut-Benetti che, dalle valutazioni che ho fatto, mi pare quella che più soddisfa le esigenze di ripresa produttiva del cantiere e il mantenimento del sito. Mi auguro quindi che l’offerta di Azimut possa essere considerata valida e si possa chiudere la partita anche per il bene delle maestranze che verranno tutte riassorbite dalla nuova azienda”.
“Aggiungo sui cantieri che attendo il corteo qui sotto e farò scendere le maestranze del Comune, che ora è la più grande impresa locale. E’ bene che ci sia quindi una manifestazione di solidarietà da parte della città intera per l’attività cantieristica che ha rappresentato il passato della città e che spero possa rappresentare anche il futuro”
Il corteo si è diretto poi sotto il Comune, raccogliendo la solidarietà ed il sostegno dei dipendenti e lavoratori dell’amministrazione comunale. La manifestazione però sembra aver prodotto qualche effetto positivo: domani la Regione ha convocato Azimut, Monaco Marine e Anteo per mettere sul tavolo e discutere le varie offerte in campo; forse, potrebbe già essere un incontro risolutivo sul futuro industriale dei cantieri Baglietto.