
Cairo. La nuova cartiera nelle aree di Ferrania dovrebbe essere operativa per la fine del 2012, se tutte le procedure amministrative e autorizzative avranno i tempi previsti, a cominciare dall’iter per l’AIA già avviato. E’ questa la promessa da parte del gruppo Ferrara espresso ai sindacati confederali con al centro proprio il futuro e le ricadute occupazionali.
Confermati anche i numeri: l’investimento per il nuovo sito produttivo è stimato in 15 milioni di euro e prevede oltre 40 addetti, con possibilità di ulteriore sviluppo a seconda dell’evoluzione del mercato. Non appena verranno completate le procedure autorizzative in corso inizieranno i lavori previsti nell’ex “magazzino prodotti finiti” di Ferrania Technologies.
L’azienda ha spiegato l’investimento con la volontà di differenziare la produzione, attualmente concentrata in provincia di Lucca, dal canto loro i sindacati hanno ribadito il loro giudizio favorevole al progetto, in particolare per la possibilità di ricollocare una parte dei cassa integrati di Ferrania, anche grazie a corsi formativi che hanno trovato la disponibilità dei vertici aziendali.
“Certo è un primo segnale positivo di ripresa produttiva ed occupazionale, che si affianca altri progetti industriali in corso per il sito produttivo. Certamente un fatto importante ma non sufficiente e risolutiva per l’intera vertenza e per una reale prospettiva di riassorbimento dei lavoratori” ha spiegato il segretario provinciale della Cgil Francesco Rossello.