
Savona. Stavano utilizzando circa un centinaio di cd masterizzati e privi del bollino Siae per suonare musica in un locale della Darsena di Savona. Almeno questa è l’accusa che era stata contestata, la sera del 29 maggio del 2010, dalla polizia di Savona che aveva fatto un controllo all’interno del “Savona Cafè”. Nei guai erano finiti l’allora gestore del locale Leonardo P., 55 anni, la sua socia Maria B., di 53, e il trentanovenne, Simone P., che in quel momento si trovava alla consolle. Per quest’ultimo era stato emesso un decreto penale di condanna al pagamento di una multa di 25mila euro contro il quale è stata presentata opposizione.
Questa mattina il caso è arrivato davanti al giudice Marco Canepa che l’ha rinviato al 3 aprile prossimo. Simone P., che di professione fa il cuoco e nel procedimento è assistito dall’avvocato Sabrina De Biase, si è infatti sempre difeso dicendo che il materiale non era il suo: “Quella sera mi avevano chiesto di mettermi alla consolle, ma l’attrezzatura non era mia. L’ho trovata già nel locale”. L’ipotesi di reato per lui è di violazione del diritto d’autore.