
Andora. “E’ stato un uomo che ha girato il mondo e ha fatto scoperte straordinarie, ma soprattutto era innamorato di Andora, dove ha deciso di vivere perché considerava un angolo di paradiso poco esplorato”. Così l’ambasciatore norvegese in Italia, Bjorn Grydeland, ha ricordato l’esploratore Thor Heyerdhal, che dopo numerose spedizioni, tra cui quella con il celebre Kon Tiki, decise di trascorrere gli ultimi anni di vita sulle alture della cittadina ligure.
Al norvegese, questa mattina, è stato dedicato il molo Tortuga e una targa commemorativa. “Confini? Non ne ho mai visti, ma so che esistono nella mente di alcune persone”: questa la frase dell’esploratore incisa sulla targa.
“Thor amava il mare e oggi dedichiamo a lui un’opera decisamente molto bella – ha dichiarato il sindaco di Andora, Franco Floris – Lo vogliamo ricordare così, con un pontile proiettato verso il mare, per ricordare le sue scoperte riconosciute in tutto il mondo. Dopo il molo pensiamo anche al porto: pure quello verrà presto ampliato anche con importanti opere a terra”.
Il molo è stato completamente ristrutturato a seguito dello spostamento del fossato di Mezzacqua che permetterà in migliore deflusso in mare delle acque del torrente Merula. “L’amministrazione – spiega ha sottolineato il primo cittadino – ha deciso di dedicare il molo ad un personaggio che ha dato molto alla nostra cittadina. Thor Heyerdahl fu biologo, geografo ed antropologo. Tutti ricordano le sue imprese straordinarie a bordo del Kon Tiki e del Ra, le due imbarcazioni in legno con le quali Heyerdahl affrontò i suoi avventurosi viaggi negli Oceani. Thor Heyerdahl scelse di trascorrere gli ultimi anni della sua vita a Colla Micheri, dove è sepolto, lavorando per il recupero del nostro borgo che è diventato una meta per tanti altri norvegesi. Per ricordare il nostro grande concittadino abbiamo quindi scelto questo molo che si protende nel mare che lui tanto amava e che ha vissuto con uno spirito di avventura invidiabile”.
Alla manifestazione di oggi hanno partecipato, insieme alle autorità locali, l’ambasciatore di Norvegia in Italia, Bjorn T. Grydeland, il console onorario, il sindaco di Larvik (città natale dell’esploratore norvegese) ed il presidente dell’Istituto a lui dedicato. Presenti anche i familiari, in particolare la figlia Maryan, artista in campo internazionale che proprio in questi giorni espone le sue sculture, insieme ai dipinti del marito, il maestro Ole Lislerud, in una mostra a Palazzo Tagliaferro. Durante la cerimonia è stata conferita anche la cittadinanza onoraria a David Mayer de Rotschild, che è stato eletto “esploratore dell’anno 2010” dalla prestigiosa National Geographic Society.