
Vendone. Si terrà domenica (8 gennaio), con inizio alle ore 9, la “1° domenica ecologica” organizzata dal Comune di Vendone in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente e Protezione Civile. “Questa manifestazione vedrà il coinvolgimento non solo dei vari gruppi di volontariato operanti nel paese di Vendone, quali la Pro Loco, la PC, il Gruppo Alpini, Distaccamento Volontario VVF e la Croce Bianca, ma anche l’intera popolazione e tutte le persone di buona volontà, a cui è caro il Territorio in cui si Vive e la salvaguardia dell’Ambiente” spiega l’assessore comunale Andrea Bronda.
“Continua fortemente il proseguo del programma del Comune di Vendone riferito alla Tutela e il Rispetto dell’Ambiente in cui viviamo, che non si limita solo con questo tipo di manifestazioni, ma potenziando ulteriormente la gestione dei rifiuti sul Nostro territorio” aggiunge il sindaco di Vendone Patrizia Losno. “Abbiamo individuato sul Nostro Territorio Comunale una serie di siti che necessitano una pulizia accurata dai vari rifiuti quali elettrodomestici, plastica e altro materiale, abbandonati da anonimi criminali ambientali, che se lasciati deturberebbero in maniera irreversibile il Territorio e con l’Aiuto di Volontari e della Cittadinanza rimuoveremo per convogliarli in siti idonei allo smaltimento”.
“Con tale Manifestazione alla quale ne seguiranno altre, come Comune di Vendone vogliamo ulteriormente stimolare i cittadini e i nostri giovani al senso civico ambientale e a mantenere il Nostro bel Territorio, integro cosi come i Nostri Avi ce lo hanno lasciato, oltre a migliorare ulteriormente la gestione dei rifiuti” dichiara l’Assessore all’Ambiente e Protezione Civile Andrea Bronda.
“Sempre sulla tutela Ambientale la Nostra idea a breve, sarà quella di istituire una sorta di Sentinelle Ecologiche, cioè gruppi di cittadini che con il solo ausilio di un telefonino, girino semplicemente lungo le strade e i sentieri del Nostro Comune, svolgendo un opera di presidio e controllo, contro chi ha la brutta abitudine di disfarsi dei Rifiuti, buttandoli per i boschi, torrenti e sentieri” conclude Bronda.