
Borghetto Santo Spirito. Una roccaforte che “trema” sotto in colpi di una crisi politica che metterebbe in dubbio in particolare la solidità dell’alleanza di centrodestra. E’ quello che sperano le forze di opposizione in Comune a Borghetto Santo Spirito e che si preparano alle amministrative 2012 con l’obiettivo di scalzare l’attuale sindaco, coordinatore provinciale del Pdl nonché assessore “post-rimpasto” a Palazzo Nervi, Santiago Vacca.
Dal Pd locale si parla di una “larga alleanza” tra i partiti di minoranza, eccezion fatta per un neo nato gruppo di indipendenti che punterebbe alla costituzione di una lista civica che farebbe capo al presidente della Pro Loco borghettina Gianni Gandolfo. Un nome sul quale convergere? Forse, ma il maggiore partito di centrosinistra ancora non si sbilancia e sembra avere in mente altri candidati papabili. Qui si parla in generale di incontri per dare vita ad una collaborazione capace di insidiare un trono che, da 15 anni, è occupato da rappresentanti di centrodestra.
La speranza è che il mutato scenario politico, conseguente alle dimissioni di Silvio Berlusconi, abbia convinto anche i cittadini di Borghetto della necessità di una svolta. L’importante, dicono dal Pd, è offrire un programma credibile e comprendere che la cittadina ponentina non è un “possedimento esclusivo” degli avversaridi partito. Sulla “naturale” ricandidatura di Vacca, poi, c’è chi, dall’opposizione, parla di una scelta che si impone – o sindaco o assessore provinciale – e della necessità di evitare altri anni di “immobilismo e inconcludenza”.
A conferma di uno scenario politico mutato, arrivano infine le parole sibilline del coordinatore provinciale della Lega Nord, Paolo Ripamonti, che, nel confermare la propria stima e fiducia nell’operato dell’attuale primo cittadino, precisa: “Il primo interlocutore è certamente Santiago Vacca. Dopodiché decideremo se proseguire insieme nel cammino o intraprendere due percorsi separati. I rapporti personali col sindaco di Borghetto sono ottimi, ma non do nulla per scontato. Anche perché dopo le dimissioni di Berlusconi non c’è nulla di ovvio. Il 16 gennaio si riunirà il direttivo della Lega Nord e vedremo il da farsi per i vari Comuni al voto, compreso Borghetto”.