
Liguria. Un record poco invidiabile, arrivato dal 1 gennaio del 2012, in particolare per i molti pendolari del savonese e della Liguria, regione che detiene dal primo giorno del nuovo anno il primato per le tariffe ferroviarie più care d’Italia.
L’associazione dei pendolari Genova Milano Newsletter accusa la giunta Burlando di “investire pochissimo sul trasporto pubblico, non solo riguardo alla ferrovia, ma anche riguardo al trasporto metropolitano”.
“Se potessimo contare sul miglior servizio ferroviario regionale italiano, nulla da dire – si legge in una nota –. Ma il dramma è che il servizio ferroviario ligure non certo per colpa di Trenitalia ma per responsabilità dei pochi finanziamenti elargiti dalla Regione è uno dei peggiori d’Italia con pochi treni, fasce orarie assolutamente scoperte, assenza di regionali davvero veloci e materiale rotabile obsoleto”.
“Chi viaggia nelle regioni limitrofe Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, per esempio può constatare gli anni luce che dividono i trasporti pubblici di stampo europeo di queste regioni dal mediocre trasporto pubblico ligure, nemmeno degno di un paese del terzo mondo”.
“Nei giorni scorsi, insieme al WWF, al Coordinamento dei Pendolari Liguri, ai Pendolari del Ponente e all’Associazione Pendolari dell’Acquese inviammo un comunicato stampa dove, con molta civiltà, si plaudiva al reintegro dei fondi per i contratti di servizio delle Regioni con Trenitalia da parte del governo Monti. La risposta dell’assessore Vesco non si fece attendere: a fronte del reintegro dei fondi governativi per i contratti di servizio con Trenitalia la politica di tagli e aumenti andrà avanti. Crediamo che a questo punto ogni pendolare ligure e ogni cittadino ligure si sia fatto un giudizio sull’operato della Giunta regionale in materia di trasporti pubblici. Un fallimento gettato sulle spalle e sulle tasche dei cittadini” conclude la nota.