
Vado Ligure. A differenza di quanto divulgato da alcuni quotidiani e dell’Ansa, gli elementi in possesso degli investigatori e del Nipaf della Forestale non confermano, per ora, alcuna ipotesi sull’origine del devastante incendio che ha assediato le colline di Vado e Quiliano.
Come emerso ieri, la pista dei petardi è prioritaria nelle ricerche degli inquirenti, ma non c’è conferma, attualmente, che siano stati botti scoppiati da ragazzini ad innescare il primo rogo a Segno nel pomeriggio della vigilia di Natale, dal quale per “spotting” si sono diramati gli altri focolai.
Smentita anche la notizia, divulgata dalla carta stampata, secondo cui ci sarebbero già due minorenni indagati per incendio colposo. La Procura di Savona ha aperto un fascicolo a carico di ignoti.
“Non ci sono indagati – afferma il colonnello Olindo Di Gregorio, comandante provinciale del reparto operativo dell’Arma, che coordina le indagini – Stiamo lavorando su più ipotesi. Raccoglieremo altre testimonianze per avere un quadro più preciso di come si è sviluppato l’incendio”.