
Provincia. Le giunte e i consigli provinciali continuano il loro esercizio fino al 31 marzo 2013, data in cui decadono. E’ quanto stabilisce l’emendamento del governo alla manovra che fissa così un termine per la durata degli organi che sono attualmente in carica.
“Il discorso è sempre lo stesso: è incostituzionale sciogliere le assemblee elettive – commenta Angelo Vaccarezza, presidente della Provincia di Savona – Al di là di questo dato di fatto, sono d’accordo sulla necessità di riformare il sistema degli enti di secondo grado, ammesso che non si voglia abolirli per poi farli rinascere dopo pochi mesi. L’intervento deve essere organico, stabilendo le competenze e come impiegare il personale”.
Il governo Monti fa slittare dal 30 aprile al 31 dicembre 2012 il termine entro il quale le funzioni delle Province dovranno essere trasferite ai Comuni o alle Regioni. “I doppioni vanno eliminati – afferma il titolare di Palazzo Nervi – Ma bisogna capire come”.
In Liguria, stando al disciplinare del provvedimento, Genova e La Spezia saranno commissariate in quanto, in questi casi, il mandato di presidente e consiglieri scadrà prima della data della cancellazione. Un colpo di spugna, quindi, collegato ad un ridimensionamento che dovrebbe rivoluzionare la natura giuridica delle Province, così come sinora conosciute: si parla infatti di un futuro consiglio provinciale a nomina comunale, composto da dieci consiglieri, i quali andranno poi a eleggere il presidente di turno. Per gli enti provinciali sarebbe il capolinea delle elezioni popolari.