
Savona. “Sono amareggiato sul piano personale: non fa piacere sapere quando persone vengono rinviate a giudizio. Ma sul piano politico non posso che sottolineare quanto il Pd andava dicendo da tempo, ossia che le elezioni provinciali 2009 sono state irregolari”. E’ il commento di Livio Di Tullio, segretario provinciale Pd Savona nel procedimento sulle firme false alle elezioni provinciali del 2009 e che ha visto rinviati a giudizio vari esponenti del Pdl, tra cui il numero uno di Palazzo Nervi, Angelo Vaccarezza.
“Si tratta di un processo politico e non giudiziario e mi spiace che qualcuno e mi riferisco al Pd, stia facendo della politica su questa vicenda” ha replicato Vaccarezza.
“La mia posizione non dovrebbe essere nemmeno tenuta in considerazione, ho preso atto di quello che è avvenuto e spero di commentare con un po’ più di serenità una vola che questa vicenda sarà conclusa, spero al più presto. E’ simpatico il fatto che sono stato rinviato a giudizio perchè ho sostenuto che i moduli non erano corretti. Ho scoperto che questo è un reato, sono certo di poter uscire assolto da questo procedimento” conclude Vaccarezza.
Oltre a Vaccarezza sono coinvolti: Guido Lugani (coordinatore giovanile provinciale e vicepresidente di Ecoalbenga), Teresiano De Franceschi, medico e primo dei non eletti in Consiglio provinciale per il Pdl nel collegio Albenga 1, Mauro De Michelis, ex coordinatore pdl di Andora, Roberto Schneck (neo assessore provinciale ed ex vicesindaco di Albenga), Bruno Robello De Filippis (capogruppo Pdl in Consiglio comunale ad Albenga e consigliere con delega a Cultura e società partecipate), Gianfranco Sasso (vicepresidente del Consiglio provinciale), Angelo Barbero (Pdl Albenga) e i militanti Marco Paniccia e Cosetta La Mantia. Per loro le accuse (in concorso ed a vario titolo) vanno dall’avallo irregolare delle liste di candidati, alla falsificazione delle firme dei presentatori.