
Finale. “Il vice Sindaco Giovanni Ferrari Barusso cerca di negare la netta stroncatura del piano degli arenili da lui fortemente sostenuto alzando un gran polverone sull’argomento. In realtà la risposta stizzita del vicesindaco è una dimostrazione lampante di quanto bruciante sia questa bocciatura”. Adirlo è il consigliere di opposizione, Simona Simonetti che sottolinea: “Il Vice sindaco accusa i Verdi di falsità dicendo di non aver voluto creare una spiaggia ghetto per handicappati. L’ affermazione di Ferrari è contraddetta proprio dal documento Regionale che impone: Venga eliminata la previsione di una “nuova spiaggia attrezzata per persone con difficoltà motorie”, definizione virgolettata nel documento regionale perchè tale è la definizione usata dal comune di Finale Ligure. Il documento regionale prosegue ricordando che “tutti gli impianti di balneazione devono essere adeguati per l’utilizzo di persone con difficoltà motorie ai sensi di quanto previsto dalla legge 104/92” sottolineando cosi come l’ obbiettivo del legislatore fosse l’ integrazione e non l’ isolamento. Se si costuiscono strutture appositamente dedicate per gli handicappati si cotruisce un ghetto anche se Ferrari non lo capisce. Inoltre le osservazioni al piano sono state fatte dalla lista PerFinale che è composta non solo dai Verdi ma anche da Rifondazione Comunista e da molti cittadini e cittadine. Una lista plurale che non rappresenta solo un partito e andrebbe rispettata per quello che è”.
“La bocciatura del piano voluto da questa giunta è lampante: la Regione ha ridimensionato la percentuale delle spiagge libere dal 55,8% al 39,10%, ha imposto che venissero stralciati dal piano sia il molo temporaneo della Caprazoppa sia la spiaggia per Handicappati. Infine ha concesso che venisse mantenuto lo status speciale per il Malpasso imponendo però che tale spiaggia fosse esclusa dal conteggio delle spiagge libere” prosegue il consigliere d’opposizione”.
“Sul Malpasso occorre una riflessione: questa spiaggia gode di un regime speciale, unico nella nostra regione, concesso tanti anni fa per risolvere i gravi problemi di sicurezza e ordine pubblico, che ne ostacolavano la fruizione. Sarebbe auspicabile che prima o poi si potesse uscire dall’ emergenza restituendo alla collettività l’ uso libero di un tratto pregevole di arenile senza doverlo pagare, tornando in altre parole alla normalità. Stupisce che questa maggioranza, ispirata fortemente al Popolo delle Libertà, non capisca il valore e l’ importanza per il nostro turismo delle spiagge libere, fruibili da tutti senza balzelli” conclude Simona Simonetti.