
Andora. Andora e Vado si incontrano nel recupero infrasettimanale, in un match che avrebbe dovuto giocarsi alla 1° giornata del girone di ritorno ma non venne effettuato secondo calendario a causa dell’alluvione.
Il risultato dell’andata, 8 – 1, era foriero di un’altra vittoria “facile” per i vadesi, ma le cose sono andate un po’ diversamente.
Il Vado ha disputato una partita che si può definire eufemisticamente sottotono, mentre l’Andora, squadra ancora una volta zeppa di ragazzi sottoleva, ha lottato strenuamente con tutte le forze e su tutti i palloni, facendo temere il peggio ai giocatori di mister Tanda, i quali a metà secondo tempo si sono trovati in svantaggio.
Primo tempo condotto dalla squadra ospite e possesso palla che si concretizza con l’unico goal di Laiolo che, con una azione personale sulla sinistra, supera in velocità il diretto avversario e realizza il vantaggio. Tutto sembra semplice e il Vado fallisce almeno cinque altre occasioni da rete, tra pali, palloni usciti di poco e miracoli dell’ottimo portiere Tedesco.
Mancano dieci minuti dalla fine della prima frazione di gioco quando Bogliolo punisce il Vado con un fortunoso pallonetto calciato da destra, al limite dell’area. Si va negli spogliatoi col risultato di parità e la sensazione che, nonostante tutto, l’Andora possa capitolare, come accaduto all’andata.
Al ritorno in campo, dopo un paio di minuti, Laiolo porta a due le reti ospiti, su un’ingenuità dei difensori dell’Andora. La strada sembra spianata, ma non è così. Il Vado fa sempre più fatica a costruire e i padroni di casa prendono coraggio, fin quando si arriva al pareggio di Giovinazzo che, dopo un errore dei centrali vadesi, indovina l’angolo alto alla sinistra di Milesi.
L’Andora ci crede sempre di più e arriva alla terza rete, sotto gli occhi increduli di giocatori e spettatori. E’ Aicardi che inventa un altro tiro impossibile dopo un momento di confusione ospite, a seguito azione di calcio d’angolo. Il Vado, in giornata negativa, trova però la forza e il carattere per reagire e su un’azione in profondità mette nella condizione Nocco di appoggiare in rete la palla del pareggio.
Passano pochi minuti e Valdora inventa un cross dalla destra che si insacca inaspettatamente. L’Andora crolla psicologicamente e gli ospiti affondano altre due volte, con Camera e Nocco. Finisce 3 – 6.
In sostanza, per il team di Tanda, se è vero che certi sbandamenti sono fisiologici, è altrettanto vero che dagli errori e dalle giornate negative occorre trarre il massimo frutto.
L’Andora alenato da Pugliese ha giocato con Tedesco, Duberti, Ferrari, Isabella, Dalle Lucche, Vukovic, Bogliolo, Divizia, Giovinazzo, Aicardi, Danio, Pusceddo, Armato, Lillio, El Fawal.
Il Vado guidato da Tanda coadiuvato da Carbone ha schierato Milesi, Dellapina, Crovella, Mollo, Bruzzone, Ottino, Camera, Durante, Enrile, Nocco, Laiolo, Terrile, Cerulli, Cappelletti, Valdora, Pastorino, Esaltato.