
Finale. “Nonostante la riduzione delle risorse cerchiamo di assicurare il maggior numero di servizi alla clientela”. A dirlo è Rfi a proposito dei tagli che stanno mettendo in ginocchio il settore del trasporto ferroviario.
“Per ora non abbiamo applicato alcuna chiusura di bagni pubblici nelle stazioni, considerando la Liguria una terra a vocazione turistica. Sappiamo bene che i bagni non sono soltanto delle stazioni ma soprattutto in estate diventano anche parte della città e degli stessi stabilimenti balneari” afferma Galasso Stefano, responsabile del contratto pulizia per le stazione Rfi.
Critico sulla situazione del trasporto anche l’assessore regionale Enrico Vesco: “Non ho mai negato che si tratti di una situazione difficile – precisa – però adesso bisogna agire uniti nei confronti del governo. Chiediamo che ci vengano riconosciute le risorse che possano garantire il livello attuale di servizi. Questo anche per dare continuità ai contratti di servizio tra Trenitalia e varie aziende quali la Bombardier. Bisogna far sì che Trenitalia mantenga i propri impegni di investimento, ad esempio riaprendo la gara per i treni regionali di cui abbiamo assolutamente bisogno”.
“Il precedente governo si è accanito sul trasporto ferroviario e sul trasporto pubblico locale – afferma Vesco – Abbiamo perso 1 miliardo e 800 milioni di risorse per il 2012 e ne sono rimasti appena 400 milioni. Le Regioni sono disperate perché non riescono a sopperire con risorse proprie e ora stanno conducendo una battaglia tutte insieme”.