
Albenga. Tra un impianto elettrico da sistemare e l’altro, Michele Rocchino, 36 anni, albenganese, di professione elettricista, pensa al 13 dicembre quando siederà accanto al suo amico Leonardo Pieraccioni per gustarsi la prima di “Finalmente la felicità”, dove comparirà nel ruolo di porchettaro. “Ha scelto il 13 dicembre anche perché la sua figliola compirà un anno”, dice Michele, contagiato da uno strano accento toscano, parlando della bimba dell’attore.
Michele è ormai l'”accompagnatore” ufficiale di Pieraccioni: presente come comparsa in molti dei suoi film (“da quando gli ho scritto una lettera, dieci anni fa, siamo diventati molto amici e mi chiama spesso”, dice entusiasta ), ora cura anche la pagina Facebook dedicata all’ultimo film in uscita il 16 dicembre, oltre alla pagina ufficiale dell’attore-regista toscano. “Non è pratico di internet, lo aiuto io”, commenta Michele che ha già raccolto più di 2400 “amici” nella sezione dedicata a “Finalmente la felicità”.
Il film racconta la vicenda di un professore di musica di Lucca, che chiamato dalla trasmissione di Maria De Filippi, “C’è posta per te”, scopre che sua madre, scomparsa da poco, aveva adottato a distanza una bambina brasiliana. Quella bambina è adesso una splendida modella che vuole conoscere suo fratello. In questa trama trova spazio anche il personaggio del 36enne ingauno che, con tanto di porchetta sottobraccio, scambierà qualche battuta con i protagonisti del film.
“Le riprese si sono concluse alla fine di settembre – dice la comparsa ingauna – Ero anche da Maria De Filippi tra il pubblico! E domani sarò a Milano, allo Iulm, dove Leonardo terrà una lezione di cinema. Ormai sono la sua ‘spina nel fianco’”.