
Savona. Ha passato 21 anni nel braccio delle morte in Oklahoma e poi è stato riconosciuto innocente. Si tratta dello statunitense Curtis E. McCarty che, su invito della Comunità di Sant’Egidio, racconterà la sua storia e parlerà della sua esperienza a Savona, lunedì 28 novembre, alle ore 17,30, nell’Atrio del Comune in piazza Sisto IV.
McCarty porterà la sua testimonianza nell’ambito della manifestazione “Citta’ per la Vita, Città contro la Pena di Morte” promossa ogni anno dalla Comunità di Sant’Egidio in occasione della Giornata mondiale delle città contro la pena di morte. E’ il 1985 quando Curtis viene condannato a morte per l’omicidio di Pamela Willis, una giovane donna di sua conoscenza. Nonostante si sia sempre proclamato innocente viene condannato a morte.
“Nel 2000, quindici anni dopo la condanna di McCarty, si scopre che il perito della polizia la cui testimonianza era stata determinante in tribunale aveva in realtà falsificato le prove. Ad una successiva perizia richiesta dagli avvocati della difesa quelle stesse prove non si trovano più. Ma la cosa più incredibile è che, nonostante l’evidenza di un giudizio falsato, Curtis rimane in carcere ancora per sette anni” spiegano gli organizzatori dell’evento.
“Sono stati quelli gli anni più duri nel braccio della morte” racconta l’ex condannato. Grazie all’impegno dell’associazione “the innocence project”, che riesce a far sottoporre McCarty alla prova del DNA, nel 2007 l’uomo viene dichiarato innocente e rilasciato. A Savona Curtis sarà accompagnato dal suo avvocato, che spiegherà l’attività di Innocence project.