
Savona. Ennesimo colpo di scena nella questione “trasferimenti” nel tribunale di Savona. Il Tar del Lazio infatti con la sentenza del 12 ottobre (resa pubblica però soltanto ieri) ha dato ragione al giudice Rosario Ammendolia, annullando il trasferimento di quest’ultimo ad Albenga deciso il 19 aprile scorso dal presidente del tribunale, Giuseppe La Mattina. Nei giorni scorsi, però, il plenum del Consiglio superiore della Magistratura aveva invece approvato le “tabelle” del tribunale, con la modifica che comprendeva anche il trasferimento di Ammendolia.
Visti questi provvedimenti si apre una nuova sottile questione giuridica: la decisione del Tar che annulla il trasferimento e la conseguente proposta di modifica tabellare può cancellare l’ok alle modifiche disposte dal presidente La Mattina da parte del Csm? o invece la decisione del Csm è “superiore”, o comunque diversa, e come tale dev’essere oggetto di un ulteriore ricorso? Sulla possibile risposta nessuno si vuole sbilanciare: anche nei corridoi di palazzo di giustizia c’è perplessità e nessuno sa dare con certezza una risposta sulla questione.
La vicenda Ammendolia continua così a tenere banco in tribunale. Già il trasferimento del 19 aprile scorso era stato un colpo di scena: infatti il giudice era stato trasferito ad Albenga già nel 2009 – insieme alla collega Barbara Romano – ed aveva fatto ricorso, vincendolo, davanti a Tar e Csm, tanto che il 10 novembre 2010 (sentenza pubblicata a gennaio 2011) il Tar Lazio aveva annullato il suo trasferimento. Era stato poi indetto un concorso interno per la posizione “C”,vinto proprio da Ammendolia. Tutto sembrava ormai definito, quando il presidente La Mattina, vista la necessità di trasferire a Savona i giudici Princiotta e Atzeni, aveva rispedito Ammendolia ad Albenga. Un provvedimento che aveva ricevuto a giugno l’ok del Consiglio giudiziario di Genova e, pochi giorni fa, del Csm. Adesso come un fulmine a ciel sereno è arrivato però il verdetto del Tar Lazio che (forse) rimetterà tutto in discussione.