
Roma. Si chiama LAIV (Live Attenuated Influenza Virus) il nuovo vaccino per contrastare il virus dell’influenza che, a partire dal prossimo anno, sarà disponibile insieme all’attuale vaccino TIV (vaccino antinfluenzale trivalente) somministrato intramuscolo.
Se ne è discusso al 30° Congresso di Antibioticoterapia in età Pediatrica, che si è svolto dal 16 al 19 novembre a Milano con una tavola rotonda alla quale ha partecipato il Dottor Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale).
“L’introduzione del vaccino LAIV, disponibile in una quantità tale da poter vaccinare anche i soggetti sani, è da considerare un progresso considerevole nella prevenzione dell’influenza – ha dichiarato il Dottor Giuseppe Di Mauro a margine del Congresso – Infatti, l’efficacia della vaccinazione antinfluenzale, che oramai è ben accertata nelle categorie a rischio, è sicuramente utile anche per bambini e adulti sani.”
Rispetto al vaccino antinfluenzale trivalente, il LAIV presenta numerosi vantaggi: innanzitutto, è in grado di offrire una protezione maggiore contro l’influenza ed ha effetti collaterali particolarmente ridotti. In secondo luogo, il vaccino prescritto dal medico può essere somministrato autonomamente e, grazie agli spray nasali, anche in modo assolutamente non invasivo: questo rende la vaccinazione più semplice, soprattutto per i bambini che hanno paura delle iniezioni. Inoltre, appare sicuro e ben tollerato nei soggetti di età superiore ai 2 anni, mentre al momento non è indicato nei più piccoli, per il possibile rischio di comparsa di broncospasmo e per un maggior rischio di ospedalizzazione. Ultimo vantaggio, ma non meno importante, è che questo tipo di vaccino ha un processo di produzione molto rapido che consente una disponibilità veloce e su larga scala.
Come ha sottolineato il Dottor Giuseppe Di Mauro nel corso della sua relazione, ogni anno su 1000 bambini sotto i 5 anni, l’influenza è responsabile di 95 visite mediche, 46 episodi di otite acuta media e di 8 infezioni alla basse vie aree, con percentuali più alte per il bambino di età inferiore a 2 anni.1
Inoltre, il consumo di antibiotico aumenta del 10-30% nel periodo in cui circola il virus influenzale rispetto al resto dell’inverno. Un altro dato significativo riguarda la forte capacità di diffusione dell’infezione dei bambini all’interno della famiglia di provenienza: è stato calcolato che ogni 420 bambini vaccinati viene risparmiata la morte di una persona anziana.
Il Ministero della Salute offre il vaccino gratuitamente ai bambini diabetici, asmatici, cardiopatici e, in generale, che soffrono di malattie croniche (quasi 20 mila in Italia) che rischierebbero, in caso di contrazione del virus, gravi conseguenze per la propria salute.
Per tutti gli altri bambini, invece, è il pediatra a decidere caso per caso l’opportunità del vaccino.
Pertanto, con l’attuale vaccino disponibile, l’impegno dei Pediatri della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale è orientato a coprire le categorie a rischio e ad estendere la vaccinazione ai bambini che frequentano asili nido e scuole dell’infanzia. Considerando l’efficacia della vaccinazione antinfluenzale, quando sarà disponibile il vaccino LAIV, si potrà considerare l’estensione della vaccinazione anche per i bambini sani.