
Carcare. Claudia (usiamo un nome di fantasia) ha 15 anni e la sua famiglia si è trasferita da poco a Carcare per motivi di lavoro. Claudia è una ragazza disabile, con problemi asmatici e di carattere cognitivo, oltre che di epilessia. Da tempo è in cura presso il Gaslini di Genova, dove continua a seguire le terapie indicate dagli specialisti. Claudia deve prendere quattro farmaci, per più volte durante la giornata. Claudia si è iscritta al primo anno del Liceo Classico Calasanzio nell’istituto comprensivo carcarese, ma le cose sembrano non andare bene…
La famiglia lancia infatti un appello alla scuola ma non solo, visto che Claudia, da sola, non può tenere con sè la ‘borsetta’ dei farmaci e che per ogni uscita o gita scolastica dovrebbe essere accompagnata da un genitore. Claudia ha solo l’insegnante di sostegno, non le è stata assegnata l’educatrice (che in teoria le spetta per sei ore alla settimana) e le difficoltà didattiche e di inserimento non mancano, tanto da spingere i genitori della ragazza a denunciare una situazione discriminatoria verso la figlia, dopo non aver avuto alcuna risposta: l’insegnante di sostegno non può accompagnarla nelle uscite o nelle gite e sembra che nessuno possa prendersi cura di lei in alcune, ma importanti, ore e giornate dell’attività scolastica. L’ultimo episodio la gita al Museo delle Scienze di Genova.
“Chiediamo solo che nostra figlia possa essere inserita al meglio nel liceo e che possa essere seguita come si deve nelle diverse attività formative e didattiche. Chiediamo di essere ascoltati dalle istituzioni scolastiche, nostra figlia sta soffrendo…”.