
Regione. Rosario Monteleone, presidente dell’Assemblea legislativa della Liguria, è intervenuto all’iniziativa organizzata questa mattina dal Consiglio provinciale in merito alle persone disperse lanciando un appello per un miglior coordinamento fra le istituzioni.
“E’ necessario che le istituzioni, lavorando insieme alle associazioni, contribuiscano a rimuovere la miriade di ostacoli burocratici con cui i familiari e gli amici delle persone scomparse si trovano a combattere in un vuoto increscioso di coordinamento normativo e tra le istituzioni”. Ha detto il presidente Rosario Monteleone, intervenuto al convegno “Vite sospese: diamo voce al silenzio”, organizzato dal Consiglio provinciale di Genova in collaborazione con l’associazione Penelope, onlus fondata da famiglie e amici di persone scomparse.
“Le cifre – ha ricordato Monteleone – sono impressionanti, anche per quanto riguarda la nostra regione”. Dai dati del ministero dell’interno, infatti, risulta che dal 1974 alla fine dello scorso anno in Liguria sono scomparsi 523 minori, su un totale di 3.329 persone scomparse, 2844 delle quali sono state ritrovate. Oggi in Liguria ci sono ancora 452 persone che non sono state rintracciate. A livello nazionale, nello stesso periodo, sono scomparse 100.400 persone: di circa un quarto (24.176) non si è più avuta nessuna notizia.
“È necessario – ha concluso il presidente del Consiglio regionale – che tutte le istituzioni mettano in campo misure per prevenire e fronteggiare il problema, aprendo un canale di comunicazione tra gli uffici operativi, sulla base del protocollo messo a punto dal commissario straordinario per gli scomparsi nominato dal presidente Napolitano”.