
Millesimo. Il sindaco di Millesimo Mauro Righello interviene sulla presentazione dello studio di Ips volto all’individuazione del corridoio infrastrutturale ottimale della bretella autostradale Albenga–Predosa presentato ieri al Campus Universitario di Savona, alla presenza del Ministero della Infrastrutture, della Regione Liguria, della Camera di Commercio, direzione autostrada A10 e di numerosi amministratori locali, sindacati ed operatori del settore.
“Molto bene lo studio di Ips – afferma Righello – che ha fatto sintesi degli studi precedentemente effettuati e che ha messo in valutazione analitica ed oggettiva tutti gli elementi da fornire al decisore”.
Infatti, lo studio, consistente in un’analisi multicriticità con l’obiettivo di individuare il tracciato ottimale per collegare i due apici, quindi collegare la Val Bormida savonese con il tratto autostradale A10 Genova-Ventimiglia. Per quanto riguarda il collegamento tra l’A6 Savona-Torino e la A26 Genova Voltri-Gravellona in territorio piemontese si è fatto riferimento al tracciato già stabilito dal precedente studio di fattibilità.
Sono stati ipotizzati sei tracciati differenti: Albenga – Garessio – Ceva, Albenga – Garessio – Carcare o Millesimo, Albenga – Bardineto – Millesimo, Albenga – Bardineto – Carcare o Millesimo (con possibili bretelle per Garessio), e due tracciati diversi per unire Borghetto Santo Spirito e Carcare.
I tracciati elencati variano da una lunghezza di 81 e 46 chilometri e, a prescindere dall’itinerario che verrà realizzato, la maggior parte dell’autostrada passerà attraverso delle gallerie. Circa 10 chilometri saranno invece a cielo aperto. Il costo dell’opera si aggira tra i 4 e 2,5 miliardi di euro, circa 40 milioni di euro a chilometro. La validità del tracciato che si propone va valutata anche in relazione a quanto traffico riesce a scaricare dal sistema attuale, e quindi a ridurre anche le emissioni di CO2.
Il sindaco millesimese desidera evidenziare due elementi: ”Il positivo recepimento da parte della commissione europea della proposta avanzata da Anas di inserire la bretella autostradale Albenga Predosa nella nuova rete Ten-T (trans european networks trasport) è il primo passo per il suo consolidamento definitivo che sancisce la strategicità del collegamento e la sua possibilità di finanziamento per non fare rimanere questo progetto un sogno consegnato ai posteri”.
“Il secondo aspetto che mi convince – prosegue Righello – è che il tracciato che ha più possibilità di essere realizzato, Borghetto Santo Spirito – Carcare – Predosa, oltre che essere meno costoso ha certamente un impatto ambientale molto più basso rispetto agli altri e tocca nodi strategici per lo svilippo valbormidese come le aree industriali di Cairo Montenotte e Dego”.
Poi Righello ribadisce un aspetto che ha evidenziato anche ieri alla presentazione dello studio: “E’ assolutamente necessario sostenere unitariamente il progetto e parallelamente riqualificare la viabilità ordinaria di raccordo tra nuova autostrada e territori non penetrati dalla nuova arteria”. E cita qualche esempio: “Il raccordo con le aree dell’alta Val Bormida come Calizzano e Bardineto o quello con le aree ex Acna di Cengio non può essere lasciata ad una viabilità provinciale come quella attuale, scassata e anche interrotta”.