
Vado Ligure. Un’analisi dell’analisi, in pratica, lo studio effettuato dalla società Terra di San Donà di Piave sulla documentazione tecnica relativa alla centrale Tirreno Power di Vado. Lo staff dell’esperto ambientale Marco Stevanin ha sviscerato i dati presentati dall’azienda energetica sull’impianto al centro del progetto di ristrutturazione. L’esito della ricerca è stato presentato questa mattina nella sala consiliare del Comune di Quiliano.
“La situazione è di totale incertezza sull’attendibilità dei dati, non tanto su Tirreno Power, quanto sulla salute dei cittadini. Sia dal punto di vista dei dati ambientali che da quello dei dati sanitari. L’incarico che ci ha affidato l’amministrazione era di valutare se sussiste il principio di precauzione: nell’analisi critica non emerge che l’azienda adempia a questo principio. Manca poi un sistema di monitoraggio della qualità dell’aria” spiega il dottor Stevanin, consulente della società Terra.
“Si tratta di perizie che riguardano l’analisi di impatto ambientale presentato dall’azienda, che denota tutta una serie di incongruenze e lacune, metodoliche e nei dati, in rapporto all’ampliamento. C’è poi la perizia che mira alla valutazione della qualità dell’aria ai sensi del decreto ministeriale 155 del 2010” aggiunge il consulente.
Per il sindaco di Quiliano, Alberto Ferrando, “è una questione di chiarezza e, in virtù del principio di precauzione e di autotutela, abbiamo commissionato questo studio”. “Anzitutto – sottolinea – l’errore fondamentale di Tirreno Power è stato quello, sin dall’inizio, di non adeguare i gruppi esistenti alle prescrizioni AIA. Sulla questione dell’ampliamento e della convenzione, ci siamo espressi migliaia di volte e faremo tutti gli atti coerenti per contrastare il progetto”.
“I dati parlano chiaro. Il dottor Stevanin li ha illustrati in modo pubblico, nonostante le polemiche inutili scaturite su qualche organo di stampa. Oggi pomeriggio incontreremo i sindaci di Spotorno, Noli e Vezzi Portio così da rinnovare il fronte unito contro l’ampliamento. Gli studi già effettuati, la presa di posizione dell’ordine dei medici e queste nuove perizie costituiscano una documentazione importante” afferma il sindaco di Vado Ligure, Attilio Caviglia.
Una strada legale in salita dopo il via libera all’ampliamento da parte della conferenza dei servizi di Roma la convenzione tra l’azienda e la Regione Liguria. “Non firmeranno la convenzione, chiaramente, ma qualche dubbio sul fatto che queesto basti per il percorso legale in effetti ce l’ho – sostiene Caviglia – Certi passaggi avrebbero avuto bisogno di altra tempistica. Qualcuno ha scelto di deviare il corso. Nella delibera regionale c’è un appiglio perché i Comuni vengano ascoltati, ma questo non è incluso nella legge nazionale: l’intesa Stato-Regioni scavalca i Comuni. Vedremo cosa succederà”.
In particolare, lo studio commissionato da Quiliano e Vado vuole pianificare una campagna di monitoraggio mobile della qualità dell’aria per verificare la situazione “ante operam” dell’impatto degli impianti Tirreno Power. Quanto invece alla documentazione tecnica della centrale, Caviglia e Ferrando sottolinea congiuntamente: “Non si ha una dismissione di impianti connessi al ciclo del carbone e la dimostrazione dell’emessione di inquinati tradizionali non è attendibile, come argomentato nella perizia del settembre 2010 di Terra Srl giurata al tribunale di San Donà di Piave”.