
Provincia. Tagliando di metà mandato per la giunta provinciale: lo stesso presidente Vaccarezza, dopo l’assise fiume del consiglio provinciale di ieri, fa il punto. “Alle prime luci dell’alba gli assessori hanno fatto pervenire le dimissioni al protocollo. Li ringrazio tutti personalmente per il lavoro svolto. Con oggi non finisce nulla, ma si apre un rapido giro di consultazioni. Era il momento di fare la quadra nel percorso amministrativo. Io stesso ho deleghe che ritengo di assegnare ad altri e fondamentalmente c’erano quattro assessori che chiedevano di essere liberati per fare dell’altro. Ho chiesto loro di rimanere il più possibile: non volevo fare un cambio ogni due mesi, come accadeva nelle amministrazioni precedenti” spiega Angelo Vaccarezza.
“Chi sale in barca adesso, non scende sino alla fine, ma manterrà l’impegno sino al termine del mandato. Ho le idee molto chiare ma i tempi saranno brevissimi. E’ del resto mio responsabilità disegnare la squadra così come la vedo io, grazie ad un rinnovo di fiducia che raramente ho visto dalla politica” aggiunge il governatore provinciale, destinatario di dure critiche da parte dell’opposizione (il Pd ha definito il rimpasto “un atto cinico e farsesco”).
“Il Pd deve fare il suo mestiere, si capisce – controbatte stamane Vaccarezza – Ma ricordo che si tratta del partito che nella precedente amministrazione mandò via il suo presidente Bertolotto. Un presidente che aveva dovuto fare nove cambi di deleghe durante il suo mandato; dopo che aveva provato a imporre il buon senso, il Partito Democratico lo mandò a casa. D’altra parte qui c’è una storia di presidenti prestanome. Il predecessore Garassini se ne andava in giro pur di non occuparsi dell’amministazione provinciale, dell’ente del quale si occupavano i ‘compagni’. Noi siamo fatti diversamente: da noi governano gli eletti, non quelli che vincono i congressi. Per fortuna in questo senso qualcosa è cambiato”.
Il totonomine per il dopo-azzeramento, aggiornato alla luce dell’assemblea che si è svolta ieri, vede l’ingresso nell’esecutivo di Santiago Vacca al posto di Paolo Marson, di Paolo Ripamonti al posto di Luca Villani e di Roberto Schneck che potrebbe ricevere la delega al turismo. Al proprio posto è probabile rimangano Silvano Montaldo, Livio Bracco e Pietro Santi. Nulla trapela su chi potrebbe occupare la carica lasciata vacante da Giorgio Garra, pronto a correre per le elezioni di Cairo, ma si tratterà certamente di un esponente valbormidese del centrodestra.
“Devo ancora ragionare sulla redistribuzione delle deleghe – osserva Vaccarezza – Spesso per accontentare gli appetiti dei partiti si spacchettano gli assessorati: basta ricordare che la precedente amministrazione aveva quattro assessori all’ambiente. Per forza regnava la confusione. Sicuramente faremo in modo che lavori pubblici ed edilizia scolastica siano accorpati”.