
Albisola S. Non è tutto da buttare, almeno secondo il sindaco albisolese Franco Orsi. E, visto che si parla di raccolta di rifiuti, non vi è frase più azzeccata. Il metodo “porta a porta” partito il 31 ottobre scorso sta dando qualche grattacapo all’amministrazione comunale, investita dalle critiche di molti residenti insoddisfatti, ai quali però oggi il primo cittadino lancia un appello, a mo’ di sondaggio, via Facebook.
“Che giudizio dai dopo una settimana di porta a porta? In sostanza: l’impianto del sistema funziona o no? Occorre lavorare all’affinamento del sistema o è meglio ripartire da capo?”: queste le domande cui gli albisolesi sono chiamati a rispondere online. Sulla base dei loro giudizi il Comune misurerà poi gli accorgimenti da adottare.
“Ripropongo a tutti una riflessione – è il messaggio in Rete di Orsi – Da sempre vivo ad Albisola e ho il ricordo di cassonetti sporchi e maleodoranti, camion enormi e rumorosi che li svuotano, piccole discariche attorno ad ogni bidone con materiale di ogni genere sparso. In due anni che sono sindaco avrò ricevuto non più di una trentina di lamentele per questa situazione. Da una settimana siamo alla differenziata spinta: sembra che tutti si accorgano del sacchetto lasciato in giro oggi (e non dovrebbe esserci) non avendo fatto caso ai 100 che c’erano ieri. Li vedo anche io i segni dell’inciviltà di pochi che si rivela ai tanti ma, con sincerità e con tutte le cose che ancora dobbiamo mettere a punto e migliorare, vedo già una Albisola migliore di 2 settimane fa. Non pare così anche a voi?”. Il popolo di Facebook risponderà.
In questi ultimi giorni sono stati molti i cittadini che hanno lasciato i sacchetti dei rifiuti deliberatamente accanto ai contenitori stradali di plastica blu dentro i quali si conferiscono vetro, lattine e alluminio. Inoltre, una delle proteste più sentite dagli abitanti di Albisola riguarda la forbice di tempo che intercorre tra la deposizione del sacchetto fuori dal portone e il ritiro degli stessi, perché gli abitanti devono posarlo dalle 20,30 alle 23, ma gli operatori ecologici iniziano il servizio alle 5,30 per finirlo a mezzogiorno: inevitabile che davanti ai portoni si accumulino rifiuti maleodoranti per qualche ora. Uno spettacolo, questo, che i cittadini non sembrano aver gradito.