
Albenga. Passata la tempesta, la bufera non si placa nei commenti incrociati sulla gestione dell’allerta meteo sul territorio di Albenga. E’ scontro frontale tra il sindaco Rosy Guarnieri ed il consigliere Tullio Ghiglione, consigliere che nell’ex giunta Tabbò aveva la delega alla Protezione civile. “Il signor sindaco, come al solito, pone l’attenzione su questioni personali con annesse critiche e considerazioni con l’unico scopo di coprire i propri errori – rileva Ghiglione – Sul fatto che nessuno si ricorda del sottoscritto in qualità di consigliere delegato alla Protezione civile è una sue personale opinione; faccio comunque presente che in città in questi giorni molti cittadini mi hanno telefonato, convinti che me ne occupassi ancora, per segnalarmi situazioni di disagio determinate dalle forti pioggie”.
“L’unica dichiarazione del suo intervento sulla quale mi trovo d’accordo è che Albenga è dotata di una esemplare struttura di Protezione civile e che la professionalità del geometra Floccia, le varie funzioni e il corpo volontari, siano ineccepibili e tali da garantire il corretto funzionamento anche con un sindaco come la signora Guarnieri” aggiunge Ghiglione.
Il primo cittadino è stato polemicamente duro: “Posto che sull’argomento ci rifiutiamo di prendere lezioni proprio da un esponente di quel Partito Democratico che governa Genova, e che troviamo un tantino ripugnante strumentalizzare una situazione di emergenza per il proprio tornaconto politico personale, sorge spontaneo chiedersi quante allerte 2 siano state affrontate dal consigliere Ghiglione dal 2005 al 2010, in quante abbia adottato il protocollo, nonché in quali occasioni egli sia intervenuto direttamente, in prima persona: non se ne ha memoria”.
“Sulle procedure in caso di allerta 2, sono spiacente contraddirla, il protocollo è chiarissimo in quanto è molto bene specificato che avrebbe dovuto essere sopesa l’attività scolastica nell’immediatezza di ricezione della comunicazione della Regione Liguria ovvero nella fase di pre-allarme – controbatte Ghiglione – Fortuna che non è accaduto nulla, la mia comunicazione era ed è volta a evidenziare la mancanza affinchè in futuro non accada più”. “Non è mia intenzione insegnare nulla – conclude il consigliere d’opposizione – Credo che in questi casi una sana prudenza non guasti mai e che sia meglio chiudere un giorno in più le scuole che dover poi piangere come accaduto a Genova”.