
Finale L. Il circolo Fli di Finale interviene per esprimere la propria posizione sul progetto del recupero delle ex aree Piaggio. “Abbiamo analizzato il progetto che riguarderà l’attuale area Piaggio – commenta Fabio Cardano, portavoce del circolo FLI di Finale Ligure – e pur trovandoci di fronte ad un bel modello, ci sentiamo in dovere di dover avanzare alcune critiche costruttive e proposte per rendere questo progetto più in linea con la città”.
“In primis, abbiamo notato che nelle nuove aree saranno predisposte nuove zone commerciali che noi troviamo svantaggiose, in quanto la realtà cittadina, vede esercizi commerciali già esistenti chiudere, segnale che l’offerta Finalese con le attuali strutture è abbondantemente in grado di soddisfare i bisogni dei cittadini, perciò le nuove zone commerciali, noi crediamo, rimarrano vuote e insoddisfatte. Altresì, proponiamo di cercare di sviluppare al meglio le predisposte zone dedicate all’artigianato, a nord, cioè quella a ridosso di Via Dante, vicina ad una zona molto popolata, in modo tale che siano fonte di posti di lavoro dipendente, che serviranno a lungo termine a sopperire alla mancanza della Piaggio stessa ed alla sua prelazione di assunzione di Finalesi” spiegano dal Fli.
“Un altro punto sul quale dobbiamo trovarci ad insistere fortemente – aggiunge Cardano – è la difesa dell’attuale Hangar della fabbrica, che con un’attenta ristrutturazione può diventare un centro di aggregazione importante per la città. Abbiamo una struttura già pronta dalle destinazioni più disparate: pensiamo che per la conurbazione a Rioni della città l’hangar possa diventare per Finalmarina, un centro polivalente culturale e fieristico, come sono attualmente i chiostri di S.Caterina per Finalborgo, può diventare il giovedì, la sede opportuna per ospitare il mercato al coperto, ridando alla cittadina la passeggiata e i parcheggi sul lungomare evitando notevoli disagi per il traffico e i cittadini. Troviamo inoltre alquanto spiacevole da parte della squadra di progettazione, la volontà di far ricadere sul polo scolastico la spesa per la ristrutturazione dell’hangar, in quanto noi crediamo che con la permuta dell’area rivetti e istituto alberghiero, il settore scuola di Finale abbia già donato abbastanza, senza contare che il parcheggio multipiano previsto dal progetto, con il mantenimento dell’hangar, diverrebbe superfluo e quindi da questo si possono reperire i fondi necessari. Ci appelliamo quindi, al buonsenso e alla responsabilità della sovrintendenza che dovrà esprimersi sulla possibilità di abbattere l’hangar, affinchè non privi Finale di un edificio simbolo di un passato quale è stata la Piaggio dal 1906, e che potrà continuare ad essere utile alla città”.
“Rifacendoci alla composizione rionale di Finale non possiamo che notare uno squilibrio volumetrico e architettonico del progetto, forse più adatto ad una città di dimensioni più ampie della nostra, ci spinge a chiedere una rivisitazione dei volumi e dello stile adottato. Inoltre, all’interno dei volumi è prevista una quota di edilizia convenzionata, ovvero a contenimento di costi d’acquisto con lo scopo di agevolare l’accesso alla prima casa da parte di specifiche categorie sociali, (che potranno essere famiglie a basso reddito e coppie di giovani per esempio) che noi troviamo ancora troppo bassa se rapportata con i volumi destinati alle abitazioni. Su questo punto insistiamo, in quanto la nuova area dovrà popolarsi e bisogna fare il possibile perchè questo avvenga, e lo spettro della nuova darsena Savonese è dietro l’angolo” conclude Cardano.