
Savona. I primi a ordinare la chiusura delle scuole per la giornata di domani sono stati i sindaci della Valbormida, coordinati da Mauro Righello, per evidente precauzione su un territorio che, più di altri, è esposto ai pericoli di frane e smottamenti. Già deciso quindi il fermo delle lezioni a Millesimo, Cairo Montenotte, Bardineto, Calizzano, Cengio, Osiglia, Murialdo e Roccavignale. Dalla riunione in Prefettura usciranno poi le indicazioni per uniformare i provvedimenti su tutte le località provinciali.
“Domani è la giornata in cui potrebbero verificarsi cedimenti franosi, quindi la massima attenzione è sin da adesso concentrata su quello che può accadere per tutta durata dell’allerta 2, che è stata prorogata sino alle 18 di domani – spiega il presidente provinciale Angelo Vaccarezza – Per quello che mi riguarda, se avessi potuto, avrei fatto chiudere gli istituti dappertutto da almeno 36 ore. Quindi la polemica alzata dal sindaco di Cairo è stucchevole nei modi e nei toni: la Provincia non ha la competenza in questo settore, ma sono i sindaci a dover decidere. La riunione in Prefettura servirà appunto a sgomberare il campo dalla confusione”.
“Ringrazio il prefetto Sammartino per l’opera che sta facendo di coordinamento, per la chiusura comune di tutte le scuole – aggiunge Vaccarezza – La Provincia si è mossa con celerità e anche la viabilità compromessa ieri a Murialdo è stata subito ripristinata. Quindi non si capisce che ‘autorizzazione’ voglia dalla Provincia di Savona il sindaco Briano… anche quella per ricandidarsi alle Comunali? Meglio lasciar cadere le polemiche inutili adesso. Anzi, invito a non avviarne altre”.
“Piuttosto – prosegue il titolare di Palazzo Nervi – il mio pensiero va a tutti gli operatori, soccorritori, cantonieri, volontari, uomini della Protezione civile e della difesa del suolo che sono all’opera per presidiare e proteggere il territorio”.
Si prevede dunque, per domani, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e la sospensione dei mercati settimanali. “Ci sarà così una notevole diminuzione delle persone in circolazione, considerata anche la chiusura di molte attività commerciali al lunedì, con minori rischi” conclude Vaccarezza.