
Castelbianco. Due auto affiancate lungo la provinciale 14 alle porte di Castelbianco: un nuovissimo Suv Bmw e una vecchia utilitaria, con a bordo rispettivamente due pregiudicati albenganesi e un marocchino. Uno dei tanti scambi di droga dai finestrini di veicoli pronti a ripartire ma che, questa volta, è stato individuato da una pattuglia dei carabinieri del Radiomobile di Alassio che da tempo pattigliano la zona frequentata da pusher che riforniscono di cocaina l’Albenganese.
E’ accaduto nel primo pomeriggio di ieri, quando i militari dell’Arma hanno notato i movimenti sospetti, avvicinandosi così ai due mezzi da dove gli occupanti hanno poi tentato la fuga: ma mentre i due pregiudicati ingauni hanno percorso pochi metri finendo ben presto in manette, lo spacciatore – M.M., marocchino e vecchia conoscenza delle forze dell’ordine – è riuscito a far perdere le tracce di sè saltando da un alto dirupo e buttandosi nel rio sottostante per poi inoltrarsi nella fitta boscaglia. Nemmeno l’elicottero del 15° NEC di Villanova d’Albenga, che si è subito alzato in volo, è riuscito a rintracciarlo.
I carabinieri hanno quindi perquisito l’abitazione di Castelbianco dove sono residenti sia lo spacciatore M.M. che il fratello M.R. (anche lui con precedenti specifici) trovando sul tavolo della cucina un piccolo laboratorio con 18 dosi di cocaina già confezionate, 100 grammi di sostanze da taglio (pacchetti di mannite), bilancia di precisione e una busta con 650 euro in contanti. Dei due residenti, denunciati a piede libero per spaccio, nemmeno l’ombra.