
Savona/Plodio. Sono in netto miglioramento le condizioni di Luca Bergero, 27 anni, impiegato alla Demont di Millesimo, ricoverato assieme al padre all’ospedale San Paolo di Savona per una intossicazione alimentare. I due, residenti a Plodio in Val Bormida, hanno infatti scambiato le foglie dello stramonio con quelle delle bietole e degli spinaci. Il 27enne si è alzato dal letto dell’ospedale ed il bollettino medico fa ben sperare. Non è escluso, superati gli ultimi accertamenti, che Luca Bergero possa essere trasferito già in giornata nel reparto di medicina generale, per poi essere dimesso nei prossimi giorni.
Più lieve il miglioramento del padre, Renzo Bergero, 56 anni, pensionato ed ex dipendente dell’Ilsa di Carcare e della Lockeed di Cairo, le cui condizioni sono ancora giudicate abbastanza stazionarie e la prognosi ancora riservata a titolo cautelativo, anche se non sarebbe giudicato in pericolo di vita.
Secondo quanto accaduto, mercoledì sera, padre e figlio hanno infatti messo nell’insalata le foglie dello stramonio raccolte nell’orto di casa, scambiate per delle bietole. Intorno alle 22,30, i primi dolori e problemi alla vista, insomma i sintomi dell’avvelenamento. Padre e figlio hanno così preso l’auto raggiunto il pronto soccorso dell’ospedale di Cairo: le condizioni di Renzo Bergero sono andate però peggiorando, mentre il figlio Luca è riuscito a spiegare ai medici quanto accaduto. Poco dopo la decisione dei sanitari cairese di trasferire entrambi all’ospedale San Paolo di Savona, con il ricovero in Rianimazione.