
Urbe. Non è bastato il consiglio comunale aperto e l’appello che ne è emerso: il servizio di guardia medica per Urbe e Tiglieto, come preventivato dall’Asl, è stato soppresso nel quadro dei pesanti tagli per far quadrare i conti della sanità. “Come preannunciato dal direttore generale Neirotti, sordo a tutti gli appelli e a tutte le proposte, immerso nei nei calcoli ragioneristici, infischiandosene dei gravi risvolti sociali, la guardia medica per il nostro territorio è stata cancellata” protesta il sindaco di Urbe, Maria Caterina Ramorino.
“Ancora più grave – insiste il primo cittadino – è l’atteggiamento dell’assessore regionale Montaldo, cui spetta la decisione politica finale; infatti, trascorsi ormai 20 giorni, non ha risposto in nessun modo, né per iscritto né verbalmente alle mie ripetute richieste di incontro o quantomeno di un contatto. L’assessore è introvabile! Mi sento in dovere di ricordare all’assessore e alla giunta regionale, che anche se il nostro è un piccolo Comune che mi onoro di rappresentare, le cui problematiche a quanto sembra non interessano e non li preoccupano minimamente”. “Credo – conclude – di avere comuncque il diritto di essere almeno ascoltata”.
Il piccolo centro montano di Urbe è notoriamente distinto da cinque frazioni molto dislocate e lontane tra loro, isolate, soprattutto con il gelo invernale, e distanti dai centri di pronto soccorso. La popolazione è per il 70% anziana. L’Asl 3 aveva offerto la propria disponibilità ad assumersi una parte del costo del servizio, mentre il Comune è pronto a proseguire nella messa a disposizione dell’auto e dei locali per lo studio medico.