
Savona. “Genova24 del 15 ottobre titolava: ‘Treni, la rabbia dei pendolari liguri: il 2012 sarà l’anno della fine del trasporto pubblico?’. Alla rabbia che cosa è seguito? Non ho visto un allarme politico, non ho sentito nessuna proposta. Solo rassegnazione ai tagli del governo sul trasporto pubblico”. A dirlo è Paolo Forzano, presidente del Comitato Casello Albamare, che commenta il dato di 72% treni in meno, secondo l’annuncio dell’assessore regionale Vesco: “Sono girati un po’ di numeri: nel 2012 viaggeranno solo 2 treni su 7 di oggi, 35.000 passeggeri invece di 105.000 passeggeri. Operazione semplice da fare: 70.000 a terra, ovvero in auto! Non sembra ipotizzabile che vadano in autobus, perché anche lì tagli ‘vistosi’ e quindi nessuna possibilità di trasporto alternativo pubblico in alternativa al treno. Che dicono quei politici ‘soloni’ della teoria del trasporto pubblico? Silenzio assoluto! Fino ad ieri ad ipotizzare linee nuove. Oggi silenzio. Ma i pendolari nel 2012 che faranno?”.
Prosegue Forzano: “I dati per ragionare un po’ sono gelosamente chiusi nei casetti, quelli disponibili sono pochi. Il PUMT Savona 2010 sul trasporto ferroviario ha dato ‘solo’ un’occhiatina. Ha considerato solo una finestra tra le ore 6,50 e le 9,10, finestra durante la quale arrivano a Savona 1352 passeggeri e ne partono 1281, in totale tra arrivi e partenze si ha 2633 persone. Se in Liguria ci fosse una uniforme utilizzazione del treno (viaggiatori/popolazione) i viaggiatori savonesi dovrebbero essere 21.000, infatti la provincia di Savona ha 287.906 abitanti mentre la Liguria 1.434.788”.
“Quindi i dati del PUMT 2010 non danno una chiara fotografia del traffico pendolare che gravita su Savona, oppure i savonesi utilizzano poco il treno: il rapporto 1/10 rispetto alla media ligure è troppo elevato. Occorrerebbe un approfondimento – aggiunge Paolo Forzano – I pendolari per Torino sono molto probabilmente a periodo settimanale, e quindi sicuramente non ricadono nella fascia tra le ore 6,50 e le 9,10. Lavoro superficiale del PUMT. Dal PUMT non riusciamo neppure ad avere una valutazione dei passeggeri al giorno, ma solo in due ore. Quindi se il 70% dei pendolari andrà in treno, la proiezione possibile dal PUMT Savona 2010 ci indica solo che tra le ore 6,50 e le 9,10 avremo 1843 auto in più. Se guardiamo i dati invece rapportati alla popolazione, unica alternativa, avremo invece un numero che potrebbe lievitare a…?”.
“La città di Savona – conclude il presidente del Comitato Casello Albamare – deve rimettere mano al PUMT 2010 che non è stato approvato dal consiglio comunale, e che ha necessità di essere modificato: rivolgo quindi la richiesta di effettuare una chiara fotografia della mobilità savonese, che non è stata fatta dal vecchio documento né per quanto riguarda i veicoli né per quanto riguarda il traffico pendolare. Servono tutti gli spostamenti non solo all’interno della città, ma anche da tutto il territorio”.