
Albenga. Il Pd albenganese incalza l’ex vice sindaco di Albenga Roberto Schneck e chiede una vera spiegazione sui motivi che lo hanno portato a lasciare l’incarico in giunta. Allo stesso modo, per il partito Democratico albenganese le dimissioni di Schneck, sommate a quelle del segretario comunale Gaetano Antonio Malivindi, rappresentano oggettive difficoltà dell’amministrazione e della sua maggioranza, che il sindaco Rosy Guarnieri cerca di sminuire, così come le segreterie di Pdl e Lega, senza darne conto ai cittadini albenganesi.
“Il tempo è finito: dopo aver invano aspettato tre giorni affinché l’ex vice sindaco Schneck chiarisse i motivi che lo hanno portato all’abbandono di questa maggioranza, ora pretendiamo da lui delle spiegazioni. Queste spiegazioni le chiediamo e pretendiamo ufficialmente, perché i cittadini hanno diritto di sapere che cosa sta succedendo del nostro Comune. L’ex vice sindaco Schneck non può gettare il sasso e nascondere la mano” afferma il Pd.
“Le dimissioni da vicesindaco di Schneck sono un fatto politico e come tali devono essere rispettate e prese in seria considerazione dalla maggioranza e dalla minoranza. Sbagliano Pdl e Lega a sottovalutarne gli effetti, a banalizzarne i motivi descritti nella lettera pubblicata; non fanno un buon servizio a loro stessi ed agli elettori che rappresentano. Questi personaggi continuano a ridurre la vita amministrativa albenganese ad una squallida rappresentazione teatrale, tutta improntata a colpi di scena, battute e risposte ironiche che non hanno rispetto, non solo degli avversari, non solo degli alleati, ma neppure della sfera privata e personale degli stessi” aggiunge il Pd.
“Allo stesso modo chiediamo al segretario comunale farci conoscere i veri motivi della sua improvvisa fuga. Tra le altre cose, infatti, il ruolo di segretario comunale prevede che egli esprima il parere di regolarità su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla giunta ed al consiglio: un ruolo non certo marginale, e non vorremmo che una delle cause del suo abbandono riguardasse proprio alcune proposte amministrative. Certo questo la città non potrebbe tollerarlo: la legalità deve essere un principio su cui neppure c’è da discutere”.
“I cittadini hanno il diritto di conoscere la verità, un concetto di cui non si dà quasi più conto in politica, ma che, da chi ha occupato un posto importante in questa amministrazione, con spirito di responsabilità, ci aspettiamo noi e sicuramente quanti l’hanno votata venga rispettato. Infine, non possiamo accettare che il sindaco sminuisca il ritiro del vicesindaco e le precedenti dimissioni del segretario comunale come dovute a loro stanchezza o poco ambientamento. Più rispetto per le nostre menti, per il nostro giudizio”.
“I consiglieri comunali e i cittadini non meritano che la loro intelligenza sia presa così in giro: forse sindaco, lei è abituata a rapportarsi in questo modo con chi è disposto a subire i suoi atteggiamenti. Ma si ricordi che un sindaco non può e non deve permettersi di comportarsi in questo modo: lei occupa pro tempore la casa comunale, e non può quindi trattarla come fosse di sua proprietà” conclude il Pd.