
Savona. “Se il 10% degli automobilisti abbondonasse l’auto per mettersi alla guida di uno scooter o di una moto si avrebbe una diminuzione degli ingorghi del 40%”. Lo afferma il presidente del Comitato Casello Albamare, Paolo Forzano, in una lettera indirizzata al sindaco di Savona Federico Berruti.
Forzano riporta un accurato studio effettuato dall’università di Leuven in Belgio e dalla società Transport & Mobility Leuven, effettuato per conto della FEBIAC vzw che è la federazione belga per le automobili e due ruote. Essa rappresenta i produttori e gli importatori di veicoli stradali (auto, veicoli commerciali, moto, biciclette), i loro fornitori in Belgio ed a livello europeo, internazionale, livello federale e regionale.
L’ACEM associazione europea dell’industria motociclistica con questo studio vuole convincere la Commissione Europea a “promuovere” l’uso delle due ruote con lo scopo di ridurre il traffico e di conseguenza l’inquinamento.
Lo studio ha calcolato che nell’area Leuven-Bruxelles, studiata a fondo, si ottiene una riduzione ore-veicolo-perso del 40% rispetto allo scenario di riferimento. Estrapolando questo dato per l’intera rete stradale principale si risparmierebbero 15 mila ore in Belgio equivalenti a circa 350.000 euro al giorno.
“Se rapportiamo la popolazione del Belgio al savonese, circa 100 volte tanto, il risparmio in euro sarebbe di 3.500 euro al giorno, 1.277.500 euro/anno” afferma Forzano.
“Miglioramento anche delle emissioni totali, inferiori del 6% rispetto allo scenario di riferimento. Di questi, l’1% può essere attribuito alla sostituzione di vetture con moto, che hanno un costo più basso di emissioni esterne, e il 5% al flusso di traffico più regolare e quindi con maggiore velocità media”.
“Nel luglio 2011 alzammo gli scudi contro l’assessore al traffico della città di Savona che intendeva reprimere le moto, ree di parcheggiare in modo selvaggio. Allora citammo numerosi casi di città (Londra, Milano, Roma, Genova) in cui invece che reprimere favoriscono le moto perchè intasano meno, e facemmo inoltre osservare che il numero di stalli per moto in Savona è trascurabile rispetto a quello delle auto”.
“Ora questo studio molto approfondito ci dà ulteriormente ragione.
Non abbiamo avuto nessun riscontro dalle nostre osservazioni dal comune di Savona. Che intende fare Savona con le moto?” si chiede Forzano.