
Savona. Quattro reti di scarto. Un buon margine, non abbastanza ampio per reputarsi al sicuro, ma decisamente tranquillizzante in vista della partita di ritorno. Lo ha capitalizzato la Carisa Savona nell’andata degli ottavi di finale della Euro Len Cup, disputata questa sera nella piscina Zanelli.
I savonesi, tranne per un paio di situazioni di parità ad inizio partita, hanno sempre condotto nel punteggio, toccando anche le 5 reti di vantaggio. Nel quarto tempo hanno subito il ritorno della Honved Budapest, rientrata fino al – 2, per poi insaccare due preziosissimi palloni nel finale. Il tutto in una gara condita da ben trentaquattro falli gravi fischiati, sintomo di un arbitraggio particolarmente fiscale nel metro di giudizio.
Al Savona bastano 24″ per colpire: Rizzo conquista la palla al centro e sul finire del primo possesso è lo stesso numero 6 biancorosso ad andare a segno. La Carisa fallisce una superiorità numerica, mentre subisce con Rizzo nel pozzetto: il goal del pari porta la firma di Harai, con qualche contestazione dei padroni di casa ai quali era sembrato che Volarevic avesse evitato al pallone di entrare. Il portiere di casa si riscatta con una parata su Salamon e poi su Szivos. Si annotano un palo per parte, poi ci vuole l’espulsione di Matyas a sbloccare la Rari: a 3’06” dalla fine del tempo Fiorentini va a segno con sicurezza. Passano solamente 39″ e i magiari ristabiliscono la parità: fallo grave di Mistrangelo e Szivos si prende l’incarico del tiro, con successo. A 1’47” terzo vantaggio savonese: fallo al centro di Jansik, uomo in più e Rizzo sigla la doppietta personale. L’Honved gestisce male palla e si trova ancora con un uomo in meno: 53″ alla fine del tempo e Petrovic infila il 4 a 2. Sul finire del tempo succede di tutto: Fulcheris va nel pozzetto e gli ungheresi non sfruttano l’occasione. Prima Gor-Nagy e poi Harai impediscono irregolarmente la ripartenza savonese ed entrambi vengono espulsi: mancano pochi secondi al termine ma i biancorossi hanno il tempo di spingersi in attacco e sulla sirena Janovic realizza il 5 a 2. Sette reti, nove falli gravi: un primo tempo intensissimo.
Nel primo minuto del secondo tempo l’Honved dimostra di non voler fare da comparsa in questa serata. Recupera palla in difesa, porta Fiorentini al fallo e va a bersaglio con Harai. A 6’37” da metà gara c’è già il secondo fallo di Angyal, ma Gergely è reattivo sul tiro di Fiorentini. La Carisa attraversa un momento di annebbiamento e Fulcheris commette il secondo personale. Vad chiama il time-out per organizzare i suoi. Volarevic strappa applausi per una parata su Salamon, poi, nell’azione successiva, con Angelini nel pozzetto, l’Honved spreca malamente. Rapida ripartenza di Damonte, palla a Rizzo, questi gira a Janovic che non può sbagliare: a 3’24” Savona di nuovo sul + 3. Aicardi va a segno ma la rete era preceduta dal fischio per un fallo di Salamon ai suoi danni. Ma il goal è rinviato di pochi secondi: fallo da rigore di Gor-Nagy e Rizzo trasforma. Immediata la replica di Harai. Si segna senza sosta: a 2’03” dall’intervallo è Janovic a realizzare. A questo punto il Savona dà grande dimostrazione della sua solidità: perde Rizzo e Janovic nella stessa azione ma non capitola, costringendo Szivos a un tiro forzato facile per Volarevic. Sul filo di sirena, Gor-Nagy commette il suo terzo fallo e la sua partita è già finita. Da rimarcare i 18 falli gravi fischiati dagli arbitri nei 16 minuti di gioco.
Così come nel primo tempo, anche nel terzo la Carisa colpisce dopo soli 24″: tocca ad Aicardi scrivere il proprio nome nel tabellino. Sul cambio di fronte c’è il primo fallo di Damonte e ci pensa Harai a tenere in corsa i suoi. Lo stillicidio di falli gravi continua: cacciato Angelini, quando sta per rientrare su Matyas questi infila in rete il – 3. Il Savona continua ad essere martoriato di falli: prima Damonte, poi Aicardi. Pisano mostra di non gradire e si becca un cartellino giallo. In acqua i suoi resistono, ma dovendo spendere tante energie per difendere, ne hanno meno in fase offensiva. L’occasione c’è a 3’40” dalla fine del tempo: espulso Jansik, Pisano chiama time-out per organizzare l’attacco. Gergely però è attento e per due volte dice no alle conclusioni locali. A 2’32” Angyal è espulso definitivamente; la prolungata azione del Savona è finalizzata da Rizzo con una staffilata nell’angolo basso. A 1’11” dalla fine Janovic allunga al massimo vantaggio: stoccata che si infrange sul palo, rimbalza sulla testa di Gergely e si spegne in rete. Volarevic si immola per parare una botta du Szivos e i locali vanno all’ultimo riposo sull’11 a 6.
Nel quarto tempo la Carisa bada più che altro a gestire il prezioso vantaggio. A 6’01” Robert Kovacs va fuori per fallo grave e Pisano chiama a raccolta i suoi. Il goal arriva però dal lato opposto: superiorità magiara per l’espulsione di Janovic e Salamon va a segno a fil di palo. Poi la circostanza si ripete: fuori Matyas, il Savona non sa finalizzare e sul cambio di fronte Robert Kovacs realizza. Goal a uomini pari, circostanza rara in questa serata. Ad allontanare la rimonta dei locali ci pensa Petrovic con il goal del 12 a 8. Vad protesta e anch’egli viene ammonito. L’Honved vuole ridurre il passivo e una mano la riceve con l’espulsione di Petrovic. Time-out di Vad e azione d’attacco è finalizzata da Jansik. La Carisa sembra alle corde, gli ungheresi ci credono e a 2’11” dalla fine Salomon sigla il – 2. A 1’41” espulsione definitiva pure per Jansik e Fiorentini carica il braccio per il 13 a 10. L’ultimo minuto di gioco è palpitante: a 26″ dalla sirena Robert Kovacs conclude a lato, cambio di fronte rapido, espulsione definitiva di Matyas e Janovic, a 9″4 dal termine, infila in rete il pallone che libera l’urlo del pubblico della Zanelli. C’è ancora tempo per l’espulsione di Janovic ma Hangody spara alto.
“Il più quattro è un buon risultato – commenta il centroboa savonese Matteo Aicardi – però, per esperienza, sappiamo che a Budapest troveremo un ambiente molto caldo e sarà molto difficile giocare. Loro sono una squadra con alcuni elementi veramente forti, ma questa sera li ho visti spiazzati dal nostro gioco. Noi abbiamo giocato tutti bene, sia i giovani che i meno giovani. Ora dobbiamo restare concentrati in vista del ritorno a Budapest”.
Il tabellino:
Carisa Savona – Honved Groupama Budapest 14 – 10
(Parziali: 5 – 2, 3 – 2, 3 – 2, 3 – 4)
Carisa Savona: Volarevic, Fulcheris, Damonte, Petrovic 2, Colombo, Rizzo 4, Janovic 5, Angelini, Bianco, Mistrangelo, Aicardi 1, Fiorentini 2, Zerilli. All. Pisano.
Honved Groupama Budapest: Gergely, Jansik 1, Hangody, Matyas 1, Salamon 2, P. Kovacs, R. Kovacs 1, Szivos 1, Toth, Gor-Nagy, Angyal, Harai 4, Levai. All. Vad.
Arbitri: Andrej Franulovic (Croazia) e Michalis Kouretas (Grecia). Delegato Len: Dejan Perisic (Serbia).