
Savona. Si è concluso questa mattina il processo per direttissima a due albanesi, Emiljan Troci, 25 anni, e Aleksander Ndreca, di un anno più giovane, entrambi residenti a Savona, che erano finiti in manette perché ritenuti i responsabili di un furto ai Bagni Torino di Savona. Per quell’episodio, risalente al 16 agosto scorso, i due hanno patteggiato entrambi 8 mesi di reclusione e 200 euro di multa (per Troci con la sospensione condizionale della pena, mentre Ndreca ha convertito la condanna in un anno e 4 mesi di libertà controllata).
I due erano stati bloccati da una pattuglia del Radiomobile non lontano dallo stabilimento balneare: addosso a Troci i militari avevano trovato circa 300 euro in monetine, ovvero l’incasso delle macchinette che era stato prelevato poco prima dai “Torino”. Un elemento che aveva permesso agli uomini dell’Arma di collegare il venticinquenne, che infatti aveva ammesso le sue responsabilità, con il furto commesso poco prima.
Il secondo a finire in manette invece, durante il controllo, si era dato alla fuga: i carabinieri lo avevano rintracciato poco dopo nella sua abitazione, grazie ad una sim telefonica che il ragazzo aveva perso scappando. Ndreca aveva però negato di essere complice dell’amico: “L’ho incontrato sulla passeggiata e mi sono offerto di accompagnarlo a casa, ma non l’ho aiutato con il furto”. Nella prima udienza il giudice aveva convalidato gli arresti e disposto l’immediata scarcerazione per Troci e la custodia cautelare in carcere per Ndreca (che aveva piccoli precedenti specifici). Ora i due sono liberi entrambi.