
Albenga. “Tanta, forse troppa prestazione medico-sanitaria e poca attenzione nel passato a politiche e investimenti sull’edilizia ospedaliera, che comporta ad affrontare questa situazione di tagli in maniera ancora più gravosa. A parte l’ospedale di Albenga, che è nuovo, problemi esistono al San Paolo oltre che al Santa Corona”. Queste le parole del sindaco di Albenga Rosy Guarnieri che ha fatto il punto sul piano sanitario della Asl 2 savonese e le ripercussioni sulla sanità nel ponente.
Il primo cittadino di Albenga ha inoltre ufficializzato la convocazione del distretto socio-sanitario albenganese per giovedì 27 ottobre, alle ore 18:00, che dovrà prendere atto del piano per arrivare alla prossima seduta della Conferenza dei sindaci di metà novembre con una linea chiara sulle richiste per il comprensorio ingauno.
“L’ospedale di Albenga ha un potenziale di 200 posti letto con la possibilità di un suo raddoppio di superficie, arrivando quindi a 400 posti, speriamo che le possibilità di questo ospedale possano essere tutelate pur nell’ambito della razionalizzazione in atto. Penso al recupero-fughe dove è auspicabile che Albenga diventi modello della collaborazione e sinergia pubblico-privato, con una protesica d’eccellenza ed una riabilitazione ortopedica (convenzione con la clinica San Michele) in grado di soddisfare le esigenze del territorio”.
“Resteranno per l’ortopedia due sedute operatorie e il Day Surgery. Infine sulla vendita della Rsa alassina dei 40 posti letto ci sarà un taglio del 10%, quindi diventeranno 36, di questi 25 verranno destinati alla struttura in fase di realizzazione ad Alassio a Poggio fiorito, altri 11 presso l’ospedale di Albenga, riservati alla medicina generale” conclude la Guarnieri.