
Borgio Verezzi. Una minoranza passiva e che strizzerebbe un po’ troppo l’occhio alla maggioranza targata Dacquino: così la sezione pietrese della Lega Nord descrive i consiglieri di opposizione appoggiati da Carroccio e Pdl a Borgio Verezzi.
“A distanza di qualche mese dall’elezione della nuova amministrazione di Borgio Verezzi, appare chiaro che c’è una situazione di confusione nei ruoli della minoranza – si legge in una nota – Dopo le accese diatribe e gli scontri preelettorali, ad oggi il sindaco Dacquino non ha alcuna opposizione al suo governo: parliamo di opposizione costruttiva, naturalmente. Allo stato delle cose, la minoranza eletta si è completamente liquefatta”.
“Da una parte – dicono i leghisti di Pietra Ligure – c’è chi si accorda per presiedere commissioni di maggioranza, dall’altra c’è il nulla…neppure la presenza! Ora noi ci chiediamo: chi svolge il compito della minoranza, che è quello di controllare e sorvegliare gli atti del governo, e chi rappresenta quei cittadini che non hanno accordato la loro fiducia alla lista Dacquino? Tanto di cappello al sindaco se è stato capace di coinvolgere alcuni consiglieri di minoranza, ma crediamo non sia utile nè politicamente corretto gestire una situazione di maggioranza bulgara. Certo è che i rappresentanti della minoranza a questo punto dovranno renderne conto ai propri elettori e dovranno spiegare che tutta la campagna elettorale, con le parole e le promesse fatte, è stata solo uno scherzo. Per questo motivo sarebbe opportuno che i consiglieri della lista appoggiata da Pdl e Lega rassegnassero le dimissioni”.