
Savona. Le esternazioni dell’assessore regionale Lorena Rambaudi sui conti in rosso della Asl 2 savonese e delle presunte “colpe” dell’ospedale di Albenga non sono piaciute al consigliere regionale del Pdl Marco Melgrati che ha così risposto: “Che i 18 milioni di buco di bilancio dell’Asl 2 siano colpa non dell’inefficienza ed incapacità della giunta regionale e della dirigenza dell’Asl 2, ma dell’ospedale di Albenga è un falso storico”.
L’esponente del Pdl prosegue: “Forse l’assessore Rambaudi è stata mandata avanti da chi vuole far scomparire l’ospedale di Albenga, forse perché è stato fortemente voluto da una giunta regionale di centro destra, nonostante poi alla Regione non sia costato mille lire in quanto la struttura è stata finanziata per intero dallo Stato e dai proventi derivati dalla vendita delle proprietà dell’Asl nei comuni di Alassio, Albenga e Cisano sul Neva”.
“Dire poi – continua il consigliere regionale del centro destra – che il modello lombardo che prevede una forte partecipazione di privati nella sanità non sia un modello da imitare è incredibile insieme al fatto che il Governo centrale abbia decurtato le risorse per la sanità: nemmeno un euro in meno, rispetto ad esempio all’anno scorso, è arrivato nelle casse della Regione”.
“Purtroppo la sanità in provincia di Savona paga gli sprechi, le marchette elettorali, la nomina di nuovi dirigenti, tutto fatto dalla giunta di centro sinistra che continua a governare la nostra Regione”.
“Giù le mani quindi dall’ospedale di Albenga e più in generale giù le mani dalla sanità della Provincia di Savona che paga errori genovesi e non solo e soprattutto politici della giunta Burlando, la cui gestione ha già portato alla chiusura e svendita degli ospedali di Alassio e Varazze” conclude Melgrati.