
Regione. “Giù le mani dalla guardia medica di Altare”, lo dichiara il consigliere regionale del Pdl Roberta Gasco. Sulla paventata abolizione di questo servizio che, se attuata , colpirebbe pesantemente i territori dell’entroterra savonese e della Val Bormida in particolare, la Gasco annuncia di aver preparato un Ordine del Giorno che verrà presentato alla prima seduta utile del consiglio regionale.
L’esponente del Pdl spiega: “Arrivano segnalazioni da tutta la Val Bormida : si prospetta l’idea di ridurre il numero dei presidi della guardia medica ed in particolare le preoccupazioni si concentrano su Altare. Secondo le indiscrezioni che circolano parrebbe che l’azienda sanitaria savonese voglia accorpare e quindi spostare a Millesimo il servizio di guardia medica che oggi è di stazza ad Altare e che copre i paesi di Carcare, Plodio, Mallare, Pallare e Bormida. Se queste notizie dovessero corrispondere al vero sarebbe un danno grave per tutto il comprensorio”.
Gasco si dice preoccupata e continua: “Altare si trova a 17 km di distanza da Millesimo ed i collegamenti sono tutt’altro che agevoli, caratterizzati da strade di montagna che, soprattutto nei mesi invernali, per il gelo e la neve, diventano particolarmente pericolose. Inoltre non si può e non si deve sottovalutare il fatto che la popolazione è prettamente costituita da anziani i quali, è evidente necessitano, più delle persone giovani di interventi della guardia medica”.
“Se poi si considera – continua il consigliere regionale – che il comprensorio della Val Bormida, sul quale fino ad oggi insiste il servizio di guardia medica sito ad Altare, presenta una popolazione di circa 40.000 abitanti con un estensione di 500 Kmq, bene si possono comprendere i timori che provengono da quei territori”.