
Savona. Sono stati 34 gli studi professionali, le associazioni temporanee di professionisti, architetti e ingegneri che hanno presentato domanda di partecipazione al concorso di idee, bandito dall’Autorità Portuale di Savona – Vado, per la progettazione di una serie di opere e di interventi sul Terrapieno Sud, al confine tra Vado Ligure e Bergeggi, allo scopo di sistemare l’area di separazione tra il terminal contenitori di Vio e il litorale turistico, nella zona a mare della via Aurelia.
E’ ora in corso la nomina di una commissione di valutazione che attribuirà un punteggio a ogni progetto presentato, sulla base di criteri riguardanti la qualità architettonica, la coerenza e l’integrazione con l’ambiente e il paesaggio, il soddisfacimento dei requisiti tecnici, l’economicità dell’intervento in relazione sia al costo sia alla gestione e alla manutenzione. La commissione avrà 90 giorni di tempo dal suo insediamento, salvo proroga, per giungere alla redazione di una graduatoria. Presumibilmente, comunque, entro la fine di gennaio 2012 il lavoro sarà completato.
Il concorso di idee prevede un premio di 10 mila euro all’elaborato vincitore e due premi di 5 mila euro al secondo e terzo classificato. L’Authority, inoltre, intende esercitare la facoltà di affidare l’incarico della progettazione preliminare al concorrente primo classificato.
Le proposte progettuali – secondo le linee guida indicate dall’Authority – dovevano prevedere la realizzazione di opere con funzioni di filtro visivo, acustico e ambientale tra la spiaggia e la zona del porto commerciale. Nell’ambito del nuovo comparto, è stato anche richiesto di inserire un’area parcheggio ad uso pubblico di capienza equivalente a quello esistente e un edificio a utilizzo portuale. Più specificatamente, la superficie coperta da realizzare per le attività portuali non doveva essere inferiore a 10 mila mq totali, di cui almeno 5 mila mq con altezza utile interna non inferiore a 8,5 metri. L’obiettivo è di creare un insieme armonico, con la riqualificazione ambientale ed estetica dell’area, tenendo conto dell’inserimento paesaggistico. Le soluzioni proposte dovevano anche tenere conto del fattore costi. L’Autorità Portuale ha indicato in 10 milioni di euro il limite di spesa per l’intervento, anche se il vincolo non è rigido.