
Savona. Era finito nei guai per una serie di truffe quasi milionarie a diverse banche savonesi. Questa mattina, in tribunale, l’accusa nei confronti di Bartolomeo Gallo, 53 anni, è caduta per prescrizione. Per l’imputato, assistito dagli avvocati Mario Sormini ed Alessandro Parino, oltre alla sentenza di non luogo a procedere per la truffa, è poi arrivata anche la sentenza di assoluzione (“perché il fatto non costituisce reato”) per l’accusa di falsa dichiarazione resa a pubblico ufficiale. Secondo la Procura infatti, nel corso di un interrogatorio per la vicenda della truffa, aveva dichiarato, pur avendole, di non avere condanne penali a suo carico. I suoi difensori però hanno dimostrato che Gallo aveva reso le false dichiarazioni senza la volontà di mentire: è stato infatti accertato che in quel momento l’indagato non sapeva di aver ricevuto condanne.
La truffa, finita in prescrizione, risaliva al 2003: secondo l’accusa Gallo, in concorso con Leonardo Lagasio, l’altro rappresentante della ditta “Elite Service Scarl”, aveva chiesto in diverse banche savonesi (la Antonveneta, Banco San Giorgio, Montepaschi e Popolare Italiana) di aprire un fido sul conto corrente presentando a garanzia dell’operazione delle fatture da loro falsamente emesse. Una volta ottenuti gli anticipi dalle banche i due non avrebbero restituito le somme. Le fatture false da loro presentate avevano importi complessivi pari a quasi 900 mila euro, mentre il denaro anticipato dalle banche era di circa 540 mila euro. Per queste accuse Lagasio aveva scelto la via del patteggiamento.