
Provincia. “Il ridimensionamento non riguarda l’edilizia scolastica in sè, ma le classi delle scuole, con la previsione di istituti comprensivi, peraltro già presenti nel nostro territorio, che devono raggiungere almeno i 1.000 alunni”. Così l’assessore provinciale Carla Mattea precisa in merito alle polemiche di questi giorni che hanno interessato il mondo della scuola, in particolare sul sovraffollamento delle strutture scolastiche di vari livelli e gradi presenti nella provincia savonese.
“Sono direttive emanate dal Ministero e che la Provincia ha recepito e che lo stesso Dicastero ha trasmesso agli enti locali affinchè si facciano carico per le scuole elementari e medie” sottolinea ancora la Mattea. “Sul fronte dell’edilizia scolastica di nostra competenza abbiamo fatto numerosi interventi sul territorio di messa in sicurezza, ma cosa è diversa rispetto a scuole elementari e medie”.
Si prevedono accorpamenti sia nel savonese che nell’albenganese e nel finalese. “E’ stato dato un elenco con tutte le direzioni didattiche ed istituti di scuole medie ed elementari che necessitano di un accorpamento. Gli istituti comprensivi hanno dimostrato di funzionare e ci sono validi esempi nella Provincia di Savona, quindi l’allarme che si sta scatenando è da ridimensionare, si mette a regime qualcosa che già esiste. Siamo in un’ottica di risparmio e questa rappresenta una razionalizzazione necessaria” conclude la Mattea.