
Quiliano. “Sì, il presidente Burlando ha dialogato con noi, ma ha tenuto in considerazione per un 20% il territorio e per l’80% le esigenze dell’azienda”. Il sindaco di Quiliano, Alberto Ferrando, esprime un giudizio diretto sulla posizione del governatore regionale di fronte all’ampliamento a carbone della centrale Tirreno Power.
Sulla questione della possibile mancata firma alla convenzione da parte dei sindaci di Vado e Quiliano, che paralizzerebbe il progetto, “I nostri legali stanno approfondendo – dice Ferrando – E’ chiaro che la nostra opinione non cambia, anche nella conferenza dei servizi abbiamo espresso il nostro parere negativo. Vedremo gli sviluppi. Una volta appurato il fatto se le nostre firme saranno necessarie o meno, l’intenzione dell’amministrazione è quella di tener fede agli impegni elettorali”.
Dopo la delibera regionale sul nuovo assetto dei gruppi per la centrale vadese, i tecnici della Regione Liguria sono al lavoro per capire se per l’inizio dei lavori sarà davvero necessaria la firma dei sindaci prevista dall’iter progettuale.
“Ci sono posizioni diverse persino tra quelli che si occupano strettamente del problema in Regione – conclude il sindaco di Quiliano – Credo che Tirreno Power abbia sbagliato nel modo di rapportarsi con il territorio e con le istituzioni che lo esprimono. E’ vero che Burlando ha dialogato con noi, ma alla fine ha ascoltato prioritariamente le richieste dell’azienda”.
Il primo cittadino quilianese stamane ha partecipato alla celebrazione della Sarpom per i quarant’anni di lavoro senza incidenti. Per il record dell’azienda del settore petrolifero è stata consegnata una targa ricordo al capo deposito, Massimo Malinverni, e al sindaco stesso.