
Savona. Entro il 30 settembre, gli agricoltori proprietari di fabbricati rurali già accatastati, tramite l’assistenza delle associazioni di categoria, dovrebbero presentare una pratica con autocerficazione per mantenere la “ruralità”. Il Decreto Ministeriale che approva i modelli da utilizzare, però, è stato adottato il 14 settembre ed è stato pubblicato solo il 21 settembre, ovvero nove giorni prima del termine imposto. I responsabili delle associazioni di categoria non ci stanno e insorgono in difesa degli agricoltori che devono fare i conti con una burocrazia opprimente.
“Definire nuove disposizioni con notevole ritardo e a pochi giorni dalla scadenza impedisce agli agricoltori di adempiere il proprio dovere entro i termini imposti – dichiara il direttore della Confederazione Italiana Agricoltori di Savona, Osvaldo Geddo -. Questa modalità, peraltro, va in contrasto con lo Statuto del Contribuente in cui viene stabilito che le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico del contribuente la cui scadenza sia fissata prima del sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dall’adozione dei provvedimenti di attuazione (Art. 3 della L. 212/2000). Ma non solo. Anche la sede provinciale dell’Agenzia del Territorio (Catasto), sino a pochi giorni fa, non aveva indicazioni operative, né circolari o comunicazioni in merito, che immaginiamo abbia ricevuto solo negli ultimi giorni”.
Poiché in tutta la provincia il provvedimento riguarda centinaia di agricoltori, la Confederazione Italiani Agricoltori di Savona chiede che venga prorogata la scadenza del 30 settembre entro la quale non sarà possibile adempiere alle autocertificazioni con i modelli approvati dal Decreto Ministeriale.