
Savona. Nove mesi di reclusione e 100 euro di multa, oltre al pagamento di una provvisionale di 100 mila euro come anticipo del risarcimento spettante alla parte civile. E’ la condanna inflitta questa mattina presso il Tribunale di Savona nei confronti di Barbara Demaria, 40 anni di Vado Ligure, imputata nel procedimento penale a suo carico per il reato di truffa.
Secondo il quadro accusatorio la donna avrebbe tratto in inganno l’acquirente della sua azienda, “Fumi, leggi e bevi”, con attività di bar, tabacchi ed edicola e con la possibilità di succedere anche nel contratto di locazione (1.000 euro tutto compreso). Dapprima la donna, nelle trattative, ha dichiarato di essere la proprietaria dei muri del locale situati in via Tissoni a Savona, che in realtà erano di proprietà della madre, che dopo la stipula del contratto di cessione dell’attività ha preteso e ottenuto dal cessionario 1.000 euro + Iva.
Inoltre, nel periodo antecedente la cessione dell’attività, la Demaria aveva ritardato i versamenti dovuti ai Monopoli di Stato dei proventi del gioco del lotto fino a determinare la revoca della concessione, procurando quindi un danno per l’acquirente che subbentrava nella gestione dell’attività.
Le indagini per parte dell’accusa sono state condotte dalla pm Alessandra Coccoli. La 40enne vadese è stata difesa dall’avvocato Marina D’Angelo.