
Savona. Nulla di fatto nell’incontro avuto in data odierna in Prefettura a Savona fra Tpl Linea e le organizzazioni sindacali di categoria. “Ancora una volta i sindacati non hanno ritenuto di assumere alcun tipo di impegno volto a una fattiva collaborazione con l’azienda per cercare insieme possibili soluzioni alla difficilissima situazione economica in atto, generata dall’attuale manovra finanziaria varata dal Governo che ha privato Tpl Linea di 1,7 mln di euro nel 2011″ sottolinea il presidente di Tpl Linea, Maurizio Maricone.
“Oggi abbiamo una sola certezza – aggiunge il presidente Maricone – che a partire da gennaio 2011, l’azienda ha dovuto contare su circa 4.700 euro/giorno in meno rispetto al 2010 e che tutte le azioni che potevamo autonomamente mettere in campo sono state attuate. Mi riferisco alla revisione delle linee, alla razionalizzazione del servizio, all’aumento tariffario sulla zona rosa”.
“L’accordo proposto dall’azienda ai sindacati era già stato da loro stesso condiviso nelle sue linee generali, visto che si trattava di una proposta volta ad individuare congiuntamente azioni possibili, tese a reperire eventuali fondi disponibili, nel tentativo di ‘alleggerire’ l’attuale situazione economica aziendale. Va evidenziato che le proposte odierne non riguardavano nessuna azione destinata ad incidere su qualsivoglia aspetto relativo ai dipendenti. Ancora si rinnova lo sconcerto per l’incapacità – o la non volontà – da parte sei sindacati di mettere in atto qualsiasi azione od intervento costruttivo. Da ormai 5 anni si assiste costantemente a proclamazioni dogmatiche a cui non segue alcuna proposta concreta: operazione decisamente facile che ha come unico risultato l’ennesima azione di sciopero pretestuosa a danno dei cittadini”.