
Pietra L. Il 2 maggio scorso in un tragico tamponamento sulla A10, all’altezza di Tovo San Giacomo, un trentaquattrenne francese, Charles Thein Frank, che viaggiava su un furgoncino guidato dalla compagna, aveva perso la vita. L’indagine avviata dalla Procura per l’incidente ora è chiusa. Il pubblico ministero Giovanni Battista Ferro, pochi giorni fa, infatti ha notificato il fine indagine e sul fascicolo sono finiti i nomi di tre persone: Linda Mocci, 37 anni, di origine slovena, che guidava il furgoncino, e poi i due autisti dei mezzi pesanti coinvolti nello schianto, Josip Bagladi, di 40, e Oleksandr Yurchak, di 32. Per tutti e tre l’accusa è di omicidio colposo.
Secondo quanto accertato dagli inquirenti, intorno alle 6,30 di mattina, il tir guidato da Yurchak si era fermato in una zona di sosta per cambiare l’autista, ma in quell’area lo spazio non era sufficiente e, di conseguenza, il mezzo che occupava parzialmente anche la carreggiata aveva finito per essere urtato dall’altro camion. Il furgoncino che li seguiva non era poi riuscito ad evitare l’impatto. Nel violento scontro con il montante del tir il passeggero del camioncino era deceduto sul colpo, mentra la sua compagna, che era alla guida, era uscita miracolosamente illesa.
In seguito a quell’incidente, che aveva coinvolto anche un’altra vettura, l’autostrada tra Pietra e Finale era rimasta chiusa per oltre tre ore e mezza.