
Savona. La segreteria provinciale di Forza Nuova interviene in merito alla questione sicurezza nei quartieri a Savona. Gli esponenti del movimento politico hanno voluto, in particolare, rispondere alle parole del Prefetto di Savona Claudio Sammartino: “Forza Nuova prende atto che anche da parte delle istituzioni si stia prendendo coscienza del fatto che la città di Savona, come tante, troppe città liguri, viva una vera e propria emergenza criminalità. Questa situazione però, contrariamente dal pensiero del Prefetto, non può essere risolta con la semplice installazione di telecamere, stile grande fratello”.
“Le radici della mancanza di sicurezza in città sono molto più profonde e allo stesso tempo più elementari. Che senso ha mettere telecamere, che puntualmente si rompono dopo pochi giorni, in tutta la città e che rappresentano un costo non indifferente per la comunità, se contemporaneamente entrano in Italia e arrivano a Savona, con la complicità del Governo e delle istituzioni locali, centinaia e centinaia di clandestini che non avendo chiaramente una casa, un lavoro, alcun mezzo per vivere, devono necessariamente delinquere per tirare avanti? Delinquenti italiani ne abbiamo già abbastanza, non abbiamo bisogno di rinforzi da fuori…” dicono dalla segreteria di Forza Nuova.
“Che senso ha avere una magistratura che puntualmente, con un’interpretazione sempre più spesso fantasiosa delle norme, pensa a tutto, anche a modificare la lingua italiana, ma non ad assicurare alle patrie galere, autori di reati particolarmente fastidiosi come quelli legati alla microcriminalità? La nostra ricetta è chiara, semplice e allo stesso tempo radicale: l’immigrazione non è una ricchezza, la società multirazziale è un falso mito e rappresenta un elemento di turbamento dell’ordine pubblico e di perdita di patrimoni culturali; i quartieri devono tornare ai cittadini con progetti, attività, opere di riqualificazione, volontariato. Non è più ammissibile che intere piazze della città siano considerati dormitori e gabinetti a cielo aperto” osservano da Forza Nuova.
“L’ultima soluzione da adottare poi è l’assoluta certezza della pena. Italiano o straniero non importa. Chi sbaglia, deve assolutamente pagare. Non necessariamente con la galera ma anche con il duro lavoro. Pulire il sottobosco, la foce del fiume, e altre opere socialmente utili, fa sicuramente passare la voglia a chi commettere reati legati alla microcriminalità. Insomma i problemi legati alla sicurezza non si risolvono con le belle parole, gli ottimi intenti, le false promesse ma con una politica seria e un cambiamento radicale del ‘Sistema Italia’” concludono da Forza Nuova.