
Regione. Punto della situazione sui fondi per i danni dell’alluvione che nel 2010 ha colpito numerose zone della Liguria, in particolare Varazze, Sestri Levante e alcuni Comuni della provincia della Spezia. Nel corso di una riunione che il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, in qualità di Commissario per la gestione degli interventi, ha indetto al rientro dalla pausa estiva con l’assessore all’Ambiente e alla Protezione civile regionale Renata Briano e gli uffici competenti, è stato riassunto il piano di utilizzo delle risorse a oggi disponibili per le attività prioritarie.
Dei primi 10 milioni di euro, ricevuti dalla Protezione civile nazionale nell’ottobre 2010 e di cui 7 destinati alle somme urgenze (tra cui quelli destinati al rischio attivo causato dal rio Molinassi a Sestri Ponente), ne sono stati già erogati 5. Gli uffici regionali stanno sollecitando i Comuni in modo da completare la localizzazione degli interventi e quindi procedere all’erogazione dei soldi rimanenti. Altri 45 milioni di euro dei 90 complessivi destinati per decreto dal Governo sono arrivati lo scorso mese di agosto.
Per l’insieme di queste risorse (10 milioni del 2010 + 45 milioni del 2011. Gli ultimi 45 milioni sono previsti per il 2012), a oggi il Commissario ha emesso decreti per 22.448.500 milioni di euro in cui sono inclusi i fondi destinati ai danni subiti da Murialdo (Il Comune ha già a disposizione 103mila euro per la stesura del progetto). 17 Milioni di euro di questa tranche di 45 saranno spesi con atto relativo entro questo mese di settembre.
“Con la firma di questo nuovo decreto”, ha dichiarato Burlando, “l’erogazione complessiva dei fondi per l’alluvione arriverà a breve a 24 milioni di euro complessivi, chiudendo, di fatto, a meno di un anno di distanza dagli eventi, la pratica complessiva delle somme urgenze”.
Secondo la ripartizione dei fondi stabilita a suo tempo dal Commissario, infatti, erano 24 i milioni destinati alle somme urgenze, a cui aggiungere i 10 milioni di euro per i danni subiti da titolari di attività commerciali e produttive; i 10 milioni per le famiglie evacuate e i privati; e infine altri 10 milioni di euro per le messe in sicurezza.
“In seguito agli incontri con i cittadini effettuati nel frattempo e alle esigenze manifestate, sono state avviate le nuove procedure per ottenere più risorse e questo richiederà un po’ più tempo del previsto per le pratiche relative ai danni subiti dai privati”, ha chiarito Burlando, “ma ritengo che la gravità di molte realtà emersa durante gli incontri sul territorio comporti di impiegare tutto l’impegno e il tempo che ci vogliono per risolvere più problemi possibile”.