
Bardineto. “Non ci riconosciamo nei parametri fissati dalla nuova legge sui piccoli Comuni e non è giusto che enti come Bardineto, autonomi, amministrati con diligenza e giudizio siano etichettati come un costo per l’economia italiana. Non siamo un debito ma una risorsa”. A dirlo è il primo cittadino di Bardineto, Franca Mattiauda, che sottolinea: “Siamo un Comune con popolazione inferiore ai mille abitanti ma abbiamo un territorio molto esteso, tante seconde case, attività ricettive e in alcuni periodi dell’anno raggiungingiamo anche le 4 mila presenze in loco, anzi siamo stati in grado di ospitare 80 mila persone durante ‘Balla coi cinghiali’”.
“Siamo il Comune che riceve il minor contributo dello Stato, circa la metà della media dei 30 piccoli comuni della Provincia. Visto che è di moda parlare di federalismo possiamo quindi dire di avere un’autonomia elevatissima” prosegue il sindaco.
“Il Ministero, per quanto riguarda l’assegnazione dei contributi, ci considera al pari delle zone turistiche costiere: nei mesi estivi siamo zona turistica ma in inverno abbiamo anche tutti i problemi dei comuni montani, spese per neve, ghiaccio, manutenzioni onerose eccetera. Nonostante il contributo minimo governativo, nonostante l’aumento continuo dei costi, siamo comunque riusciti nel nostro periodo di amministrazione a non aumentare le tariffe, anzi a dare importanti servizi aggiuntivi alla cittadinanza oltre alle ordinarie opere pubbliche come lo scuola-bus gratuito ai bambini frequentanti la scuola di Calizzano, la diminuzione Ici per chi dà in comodato gratuito l’abitazione ai familiari, il pranzo sociale annuale per gli anziani, il trasporto gratuito e il contributo per il corso di nuoto in piscina” conclude il sindaco.