
Savona. Bandiere, slogan e inni durante la manifestazione di sciopero che ha stamani ha caratterizzato il centro di Savona. Migliaia i savonesi e i cittadini della provincia che si sono ritrovati in piazza Sisto IV per la protesta indetta dalla Cgil contro la manovra economica del governo. Molteplici anche le voci. “Siamo allo sfascio, amministrati da incompetenti che non ci danno una prospettiva di vita e di occupazione. Gli evasori e i capitali non vengono mai toccati, mentre si fa gravare tutto su pensionati e lavoratori”. E ancora: “Stiamo subendo tagli in tutti i capitoli di spesa, dall’organico, ai mezzi, alla manutenzione; con il personale risicato a Savona non potremo più garantire il soccorso” commenta un vigile del fuoco”.
“Siamo qui per rivendicare i diritti di tutti i lavoratori, per non farci togliere quel poco che si riesce a portare a casa a fine mese”. “Siamo insieme per proteggere il nostro stipendio, che è sempre meno”. “Ci interessa solo arrivare alla 27 del mese”. “Ci stanno togliendo tutto, compresa la dignità: invece i nostri figli dovrebbero poter essere orgogliosi di noi”. “Questa manovra cancella il risultato referendario che bocciava la privatizzazione dei servizi pubblici, ed è vergognoso”. Queste alcune opinioni dei partecipanti allo sciopero, scesi in piazza per contestare una manovra considerata iniqua e per chiedere come ha fatto il segretario generale Susanna Camusso “un passo indietro” per evitare “il baratro”.
“E’ interessante notare – dice Matteo Piccardi, del Pcl – come siano assenti Cisl e Uil, le due sigle che si schieranno con gli interessi di Marchionne, Marcegaglia e del Vaticano. Solo la componente della Fiom interna alla Cgil ha prevalso per portare in piazza i lavoratori”.